Varesi, il Simenon italiano, e l’inquieto Soneri

11 Settembre 2024

Lo scrittore papà del commissaro della serie “Nebbie e Delitti” domani all’anteprima sulmonese del Pescara a Luci Gialle

PESCARA. Investigatori sopraffini e i vecchietti del BarLume; il giallo, il noir, il romanzo storico; come leggere la scena del crimine: 10 incontri tematici e 12 ospiti tra scrittori, sceneggiatori, giornalisti, investigatori dell’Arma protagonisti del 4° Pescara a Luci Gialle, il festival della letteratura del brivido organizzato dall’associazione Numero Zero insieme al Rotary Club Pescara Nord, con la direzione artistica dell'avvocata e giallista Angela Capobianchi. La manifestazione avrà un’anteprima domani a Sulmona per poi svolgersi da venerdì 13 a domenica 15 a Pescara, con le amministrazioni comunali delle due città a dare il loro sostegno e l’apporto organizzativo e culturale del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara. Tutti gli ingressi sono gratuiti.
L’anteprima sulmonese di domani, nell'auditorium dell’Annunziata (in corso Ovidio 137), perde purtroppo i primi due ospiti della giornata, gli scrittori napoletani Patrizia Rinaldi e Salvatore Basile, bloccati da motivi di salute, sicché il programma si aprirà alle 17 con il ritorno di un amico del festival Pescara a Luci Gialle, il giornalista e scrittore torinese Valerio Varesi, papà dell’inquieto commissario Soneri, personaggio interpretato nella trasposizione per il piccolo schermo da Luca Barbareschi nella serie Rai “Nebbie e delitti”. Varesi parlerà del noir come romanzo sociale, come strumento efficace per raccontare la contemporaneità. Con lui, definito «il Simenon italiano» dal quotidiano francese Le Figaro, interverranno Carmine Ciofani, presidente di Numero Zero, e il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero. Classe 1959, laureato in filosofia, Valerio Varesi, che vive in provincia di Parma, città di origine dei genitori, ha scritto dal 1998 ben 16 romanzi noir con protagonista il commissario Soneri (“Reo confesso” l’ultimo, pubblicato nel 2021 da Mondadori), lo schivo e taciturno detective segnato dalla vita. Autore eclettico di profonda cultura, Varesi ha scritto anche romanzi storico-politici ed è tradotto in Gran Bretagna, Spagna, Germania, Olanda, Turchia, Polonia e Romania. Gli incontri a cui ha partecipato nelle scorse edizioni di Pescara a Luci Gialle sono stati seguiti ogni volta da un folto pubblico e accompagnati da molti applausi. Dopo Sulmona, lo scrittore piemontese parteciperà anche alla prima delle tre date pescaresi del festival della letteratura del brivido, venerdì 13 settembre alle 19 nella sede della Fondazione PescarAbruzzo (sala D’Orazio, corso Umberto 83)), “Conversazione su Simenon”, chiacchierata tra esperti del grande e prolifico romanziere belga, padre del commissario Maigret: con Varesi e Ciofani ci saranno il giornalista e scrittore Enzo Verrengia e la docente Elena Ricci (dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’università D’Annunzio di Chieti-Pescara), entrambi nel comitato direttivo di Pescara a Luci Gialle. La prima giornata a Pescara si aprirà, alle 17, mezz’ora dopo i saluti istituzionali, con l'incontro “L’Arma delle indagini” con Emilio Limone, maresciallo capo dei carabinieri e giornalista, autore del recente “Il mistero di Villa Feoli” (Ianieri), e Salvo Zappulla, autore di diverse opere di narrativa. Alle 18 incontro sul “Giallo palermitano” con lo scrittore-biologo Santo Piazzese, autore di Sellerio.