Vasco Modena Park da venerdì nelle sale

28 Novembre 2017

Arriva la pellicola sul concerto del cantautore il primo luglio scorso davanti a un pubblico record

PESCARA. Arriva nei cinema abruzzesi, “Vasco Modena Park”, il film sul concerto dei record (ha battuto il primato mondiale del concerto con il più alto numero di spettatori paganti, con 225.173 biglietti emessi, di cui 5.000 gratuiti) che Vasco Rossi ha tenuto, il primo luglio scorso nella città emiliana. Il 1° dicembre il film sarà presentato in anteprima nei cinema selezionati e, dal 4 al 7 dicembre, in tutte le sale d’Italia. In Abruzzo ospiteranno l’evento: Movieland a Chieti, Multiplex Ciakcity a Lanciano, Cineplex Arcobaleno a Colonnella, Multisala Smeraldo a Teramo, Space Cinema Porto Allegro a Montesilvano, Multiplex Arca a Spoltore, e Movieplex all'Aquila.
Il film, diretto da Giuseppedomingo Romano, è arricchito da materiali inediti e dalle riflessioni dello stesso Vasco, che, spiegano le note di presentazione del film, «si trasformerà in un Caronte capace di trasportare i fan a esplorare gli spartiti della sua vita». La pellicola, proseguono le note, «offre oltre due ore di rock e di energia pura, per rivivere un momento unico da ascoltare, un’avventura epica da guardare, una grande festa da…cantare – e perché no ballare – ancora una volta tutti insieme». Il team regia del film è composto da oltre 100 persone e 27 telecamere (in 4-5-6-K puntate su palco e pubblico) e 35 linee di montaggio in synch per 03:37 minuti. Secondi per numero solo al tour Live in Paris degli U2. Durante il live di Vasco Rossi, sono state proiettate sui megaschermi 40 video scenografie originali realizzate ad hoc per accompagnare le canzoni della scaletta, proiettate in 6K su una superficie di 2.500 mq culminati nei 500 videomessaggi proiettati durante la performance di Vivere, che rivivrà anche su grande schermo.
Accanto alle riprese digitali, sono state realizzate delle riprese in 35mm per realizzare una traccia analogica di questo grande evento esattamente come è successo da sempre nella storia recente. Infine, grazie a una macchina da presa Arri 435, (la stessa usata in tanti film dal direttore della fotografia premio Oscar, Vittorio Storaro), sono state realizzate delle riprese a spalla durante la performance di “Sally” e “Un senso”.
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