Vecchioni: «Sicilia, isola di m....» Polemica sul web

5 Dicembre 2015

PALERMO. Quasi a smorzare le polemiche ha parlato di «una provocazione d'amore». Ma non è bastato: quella frase inserita in una riflessione ad ampio raggio ha scatenato un vespaio con strascico...

PALERMO. Quasi a smorzare le polemiche ha parlato di «una provocazione d'amore». Ma non è bastato: quella frase inserita in una riflessione ad ampio raggio ha scatenato un vespaio con strascico anche sui social network. Già, perché quell'inciso quasi sussurrato, Sicilia «isola di merda», da Roberto Vecchioni secondo alcuni ha offeso l'orgoglio siculo. Ma c'è anche chi gli ha dato ragione. Eppure lo stesso cantautore, l’altro ieri nell'aula magna della facoltà di Ingegneria di Palermo, all'incontro dal titolo «Mercanti di luce. Narrare la bellezza tra padri e figli», ha pure sottolineato: «I siciliani sono la razza più intelligente che esiste al mondo, perché si buttano via così, mi dà un fastidio immenso che l'isola non sia all'altezza di se stessa». Poi l'autore fra l'altro del “Libraio di Selinunte” ha affermato: «Credete che sia qua soltanto per sviolinare? No, assolutamente. Arrivo dall'aeroporto, entro in città e praticamente ci sono 400 persone su 200 senza casco e in tutti i posti ci sono tre file di macchine in mezzo alla strada e si passa con fatica. Questo significa che tu non hai capito cos'è il senso dell'esistenza con gli altri. Non lo sai, non lo conosci. È inutile che ti mascheri dietro al fatto che hai il mare più bello del mondo. Non basta, sei un'isola di merda».

«Non amo la Sicilia che rovina la sua intelligenza e la sua cultura, le sue coste», ha aggiunto, «quando vado a vedere Selinunte, Segesta e altri posti di questo tipo non c'è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via, che non si difende».

Alzata di scudi e critiche da alcuni politici. «Come il professor Vecchioni sa bene la Sicilia ha rappresentato e rappresenta da secoli uno dei fari della civiltà e della cultura europea e mediterranea», ha affermato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari. «Non c'è niente di peggio delle banalizzazioni e delle generalizzazioni, quelle in cui, purtroppo, è caduto Vecchioni», ha lamentato l’ex presidente del Senato, Renato Schifani.

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