Venezia, i 18 che sfidano l’Italia per il Leone

Si apre domani al Lido la 75esima Mostra del cinema. Razzismo, stragi di ieri e di oggi, thriller: ecco tutte le trame
VENEZIA. Sono in 18 e, almeno sulla carta, tutti forti i film in concorso che sfideranno le tre opere italiane in questa 75ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia che si apre domani.
E se l’Italia mette in campo un remake d'autore, Suspiria di Luca Guadagnino, Capri - Revolution, omaggio all'isola, tra storia e mito, firmato da Mario Martone e Che fare quando il mondo è in fiamme documentario sul sempreverde razzismo Usa, il resto del mondo spazia tra tutti i generi, dalla fantascienza al thriller, dalla commedia al dramma. Ecco, in sintesi, le trame dei 18 film “contro”.
Apertura con un super-candidato agli Academy come First man di Damien Chazelle. Già vincitore di 6 oscar con La La Land il regista torna a lavorare con Ryan Gosling e gli fa vestire i panni dell'astronauta Neil Armstrong, primo uomo sulla luna nel 1969. Sempre dagli Usa arriva The ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen, targato Netflix, la surreale ironia con risvolti noir dei due registi americani questa volta alle prese con un’antologia western in sei racconti. Julian Schnabel, in questo caso prima pittore che regista, mette mano con At eternity's gate alla vita di Van Gogh interpretato da Willem Dafoe.
Rick Alverson porta in concorso l’infinita maledizione della famiglia Kennedy in una sorta di medical-history-drama: The mountain. Ambientato negli anni Cinquanta, il film è ispirato alla storia del medico che eseguì una lobotomia su Rosemary Kennedy, figlia di Joseph Kennedy. Vox Lux del trentenne Brady Corbet con Natalie Portman, Jude Law, Raffey Cassidy e Stacy Martin, segue invece la scalata al successo di Celeste (Portman), popstar di fama internazionale che si ritroverà a confrontarsi con il tragico passato che ne ha segnato l'ascesa. L'australiana Jennifer Kent, unica regista in concorso e già autrice dell'horror The Babadook, porta al Lido The nightingale, il più classico dei revenge movies.
Sunset di László Nemes è ambientato a Budapest nel 1913. Irisz Leiter arriva nella capitale ungherese inseguendo il sogno di diventare modista nella cappelleria appartenuta ai suoi genitori. Con Zan (Killing) di Shinya Tsukamoto siamo in Giappone a fine periodo Edo. Qui un rònin (samurai senza padrone) lavora come contadino. Il suo villaggio è alle prese con il mondo violento che lo circonda, ma si scopre incapace di uccidere. Doubles vies (Non fiction) di Olivier Assayas si annuncia come una commedia brillante. Alain (Guillaume Canet), editore parigino lotta per adattarsi alla rivoluzione digitale. Frères Ennemis di David Oelhoffen è un classico polar nella Parigi contemporanea. Manuel è un criminale, Driss un poliziotto. Quando il più grande affare di Manuel va storto, i due si rendono conto che hanno bisogno l'uno dell'altro. Con Roma, a 5 anni da Gravity, Alfonso Cuaron torna al Lido con un film che racconta la vita di una famiglia borghese di Città del Messico a inizio anni Settanta, una famiglia che ricorda molto la sua. Ma il film parla anche di un evento storico, il massacro del Corpus Christi, la repressione di una protesta studentesca nel 1971. Tra politica, storia, arte e introspezione arriva al Lido Opera senza autore di Florian Henckel Von Donnersmarck, Oscar nel 2007 per La vita degli altri. Ispirato a fatti accaduti, il film racconta tre epoche di storia tedesca attraverso la vita dell'artista Kurt Barnert, il suo amore per Elisabeth e il rapporto con il suocero. The sisters brothers di Jacques Audiard è un western-noir basato sull'omonimo romanzo del canadese Patrick DeWitt. Oregon, 1850: un cercatore d'oro, Hermann Kermit Warm, è inseguito da un famigerato duo di assassini, i Sisters: Eli e Charlie Sisters (Joaquin Phoenix). Un cercatore, Morris (Jake Gyllenhaal), si unirà ai due sicari.
Peterloo di Mike Leigh racconta i fatti accaduti in questa località nel 1819 quando un pacifico raduno pro-democrazia a Manchester si trasforma in una strage. Acusada del giovane regista argentino Gonzalo Tobal è un giallo ispirato a un fatto di cronaca. Dolores, una studentessa, viene accusata, della morte della sua più cara amica brutalmente assassinata. The favourite del regista greco Yorgos Lanthimos si ispira a fatti accaduti alla corte della regina Anna (Olivia Colman) nell'Inghilterra a inizi 700. Al centro di tutto la rivalità tra due cortigiane: Sarah Churchill, Duchessa di Marlborough (Rachel Weisz) e Abigail (Emma Stone). Con Nuestro tiempo del messicano Carlos Reygadas si entra nella sua stessa vita. Interpretato dal regista e sua moglie nei panni di loro stessi, il film racconta questa coppia “aperta”. 22 July dell’inglese Paul Greengrass ricostruisce attraverso le parole di un sopravvissuto la strage di Utoya (Norvegia) del 22 luglio 2011: 77 ragazzi furono uccisi dal giovane estremista Breivik.
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