Venezia, il festival delle star (e della paura)

29 Agosto 2017

Divi, realtà virtuale e grandi misure di sicurezza anti-terrorismo alla Mostra del cinema che si inaugura domani

VENEZIA. Edizione monstre, super star in abbondanza, palazzi nobili e location spettacolari per gli eventi notturni, film molto attesi e questa fama bella da confermare anche stavolta per cui dal Lido si ipoteca l'Oscar. Adeguate, e dunque imponenti, misure di sicurezza. Mentre il mondo sembra tragicamente implodere, a Venezia da domani al 9 settembre la Mostra del cinema diventa palcoscenico di arte in immagini. Il cartellone di Venezia 74 e quello che ruota attorno dimostrano quest'anno una grande vitalità del cinema. I festival, la Mostra del cinema di Venezia, non sfugge alla regola ragionando sul disponibile che quest'anno è abbondante.
Jane Fonda/Robert Redford. La reunion più romantica di sempre è quella dei due Leoni alla carriera: 79 anni lei, 81 lui. Si incontrano al cinema 50 anni dopo A piedi nudi nel parco per Le nostre anime di notte e il target ultracinquantenne è già in trepidante attesa della notte dei vecchi leoni che si vivrà al Lido.
Mother! di Darren Aronofsky guida la pattuglia dei film più morbosamente agognati. L'horror psicologico con Jennifer Lawrence e Javier Bardem è considerato dopo Fonda/Redford il colpaccio del direttore Alberto Barbera.
Suburra: la premiere dei primi due episodi della prima serie italiana prodotta dal gigante dello streaming on demand e ora anche della produzione, Netflix, è patriotticamente tra i vanti di Venezia 74.
Coppie glam: un'annata decisamente non male, visto che arrivano al Lido Bardem e Penelope Cruz (innamorati anche sul grande schermo in Loving Pablo), George Clooney con Amal Alamuddin (e i gemellini?), Jennifer Lawrence con Aronofsky con cui si è fidanzata durante le riprese di Mother! senza dimenticare i nostri Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti. -
Realtà virtuale: a Venezia 74 si fa sul serio. Il cinema che sperimenta la full immersion arriva in gara con un concorso, il primo, dedicato al cinema Vr. All'isola del Lazzaretto Vecchio si indossano gli occhiali e si guarda il cinema del futuro.
The shape of water: i cinefili attendono impazienti la prova del messicano Guillermo Del Toro e i rumors già lo vedono tra i favoriti del Leone d'oro. L'incontro tra una donna muta e una misteriosa creatura anfibia sembra lasci il segno.
Italia alla riscossa: i film italiani sono tantissimi, una trentina tra i 4 del concorso (Virzì, Manetti Bros, Pallaoro, Riso) e gli altri delle varie sezioni. Una nouvelle vague italiana cui Venezia offre la ribalta. Aspettarsi solo buoni film è pura utopia: il raccolto è abbondante, se di qualità si vedrà. Intanto c'è attesa e il solito gioco del palinsesto (era meglio mettere in concorso questo anziché l'altro) potrebbe fare vittime. Il film d'animazione Gatta Cenerentola di Alessandro Rak e compagni e Brutti e cattivi opera prima di Cosimo Gomez sono tra i più attesi.
Donne: il tema gender gap molto caro al festival di Cannes lascia il segno anche a Venezia che ha scelto una presidente di giuria, Annette Bening, e anziché una madrina un padrino, Alessandro Borghi.
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