Venezia, tra killer e intelligenza artificiale la sfida ora è globale

4 Settembre 2023

Film di ieri in concorso: il ritorno dei registi Fincher e Bonello Al red carpet mancano le star Fassbender e Lea Seydoux

VENEZIA. Il ritorno molto atteso del regista di Fight Club David Fincher con The Killer, un’esercitazione ambiziosa tra Henry James e l’intelligenza artificiale con The Beast di Bertrand Bonello e poi ancora, terzo film di giornata, il tedesco The Theory of Everything di Timm Kroger, mentre tiene ancora banco la polemica lanciata da Favino su Ferrari interpretato dall’americano Adam Driver.
A Venezia 80 ieri ha pesato inoltre l’assenza sul red carpet di star: sarebbe stato tutt’altro scenario al Palazzo del cinema con Michael Fassbender killer per Fincher e Lea Seydoux per il francese Bonello, assenti per lo sciopero degli autori ed attori. E così il tappeto rosso, nel primo weekend della Mostra solitamente affollato, vede passare delegazioni di produzioni con registi, scenografi, direttori di set, come pure le conferenze stampa ufficiali: un’annata tristanzuola. A completare il quadro ci si è messo poi pure l’arresto di Gabriel Guevara, un giovane teen idol spagnolo, famoso per Skam Spagna e È colpa mia, che sarebbe dovuto arrivare per un premio, il Filming Italy Best Movie, ma che invece è stato preso dalla polizia in seguito ad un mandato internazionale con l’accusa di violenza sessuale.
Fincher parte dall’idea che un assassino professionista ha i suoi momenti di pausa tra un delitto e l’altro, durante cuicorre anche un altro rischio: quello di diventare filosofo. È il plot del killer Michael Fassbender, dal carattere solitario, senza scrupoli, freddo e minuzioso che si ritrova però a sbagliare un incarico. Animato da vendetta andrà alla ricerca dei suoi mandanti in una caccia all’uomo internazionale tra Parigi, New York e New Orleans. Tante scene d’azione, tra cui un interminabile duello all’ultimo sangue in un appartamento, da antologia.
The Beast Estrazione letteraria – da una graphic novel scritta da Alexis Nolent (a.k.a Matz) e illustrata da Luc Jacamon – e un cast in cui spicca una cattivissima Tilda Swinton. Lea Seydoux, una delle attrici francesi più internazionali, ha dato forfait e mandato un messaggio: «Sapendo che migliaia di attori e scrittori stanno lottando, io scelgo di non venire a Venezia e promuoverò il film quando lo sciopero sarà finito». È la protagonista di The Beast di Bonello, un film alla (vorrei essere) David Lynch, filosofico, romantico e crosstemporale. Lo spunto, liberissimo, è da un racconto di Henry James, “La bestia nella giungla”. In un andirivieni di anni, il 1910 ante guerra, pieno di luce e di speranza, il pre MeToo 2018 e un fantascientifico ma affatto lontano 2044, Gabrielle (Seydoux) è messa a dura prova con le emozioni per un grande amore, Louis (McKay) bloccata dall’ansia e dalla angoscia di una catastrofe imminente (una Parigi allagata dalla Senna che esonda). La soluzione è nel futuro dominato dall’intelligenza artificiale dove per le emozioni non c’è posto: non resta che purificare il subconscio delle esperienze passate con una sorta di lavaggio del Dna. «Quello immaginato per il 2044 è un mondo senza internet, smartphone, social, un mondo dove non ci sono i colori», ha detto il regista, «l'intelligenza artificiale è minaccia, se pensiamo ad esempio a un utilizzo in politica, ma anche opportunità se viene applicata alla ricerca medica. Io sono ottimista, servirà tanto ma a patto che la si usi con cautela». Un contrasto, opportunità o minaccia, che, prendendo spunto da una delle battaglie forti dei sindacati in Usa, è stato al centro anche di un convegno delle Giornate degli autori, promosso da Wgi (Writers Guild Italia), il sindacato italiano, con i 100 autori e l'Anac si è analizzato il nuovo pericolo al di là dei preconcetti. Non un convegno qualunque ma una vera e propria sfida dal vivo tra l’uomo e la macchina con un esperimento il cui esito fa piuttosto paura: l'Ai in meno di mezz'ora è stata in grado di creare un pitch (una presentazione di progetto) completo di sinossi, personaggi e ambienti, su un tema sollecitato dal pubblico