Veronesi fa il bis al Premio Strega

4 Luglio 2020

Lo scrittore si aggiudica (per la seconda volta) il riconoscimento con “Il colibrì”

ROMA. Sandro Veronesi ha vinto, con 200 voti, il suo secondo Premio Strega con Il romanzo “Il colibrì” (edito da La nave di Teseo) dato subito per superfavorito e sempre in testa durante lo spoglio. Al secondo posto, Gianrico Carofiglio con “La misura del tempo” (Einaudi), 132 voti , e al terzo Valeria Parrella con “Almarina” (Einaudi), 86 voti. Al quarto posto Gian Arturo Ferrari con “Ragazzo italiano” (Feltrinelli), 70 voti, al quinto Daniele Mencarelli con “Tutto chiede salvezza” (Mondadori), 67 voti e al sesto Jonathan Bazzi con “Febbe” (Fandango Libri), 50 voti.
«Sto pensando alla mia famiglia, ai miei figli, a mia moglie, ai miei fratelli. Sto pensando al mio editore, a Elisabetta Sgarbi, a Umberto Eco che è stato così generoso da fondarla questa casa editrice. Sto pensando agli amici che mi hanno sostenuto, che hanno votato il libro. Sto pensando all'uomo nuovo, che poi è una donna. A tutte le persone nuove che ci sono e a tutte le navi in mare» ha detto, subito dopo il verdetto, giovedì sera, nel Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma, Veronesi già vincitore del Premio Strega nel 2006 con “Caos Calmo diventato poi un film, dallo stesso titolo, interpretato da Nanni Moretti. Intervenendo, ieri, in diretta ai microfoni di Non è un Paese per Giovani, il programma di Rai Radio2 condotto da Tommaso Labate e Max Cervelli, lo scrittore toscano ha detto: «Se io avessi dovuto votare sarei stato molto indeciso, ma alla fine avrei votato per Valeria Parrella. L’altro che avrei votato volentieri è Daniele Mencarelli».
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