Verso il Monte Rotella fra viole e genziane

Una vetta del massiccio della Majella con viste mozzafiato
La montagna ci offre le sue vette, le sue valli, i suoi profumi, la sua purezza e anche le sue bellissime camminate in quota, sulle creste, sui crinali. Quelli dove si sale per un po’ e poi si passeggia quasi in pianura con l’aria dei duemila metri che ci accarezza, fresca e profumata.
Tra le più belle e lunghe, il Monte Rotella del massiccio della Majella merita una menzione speciale. Si trova in una specie di terra di mezzo, tra il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e quello della Majella, parallelo a montagne stupende quali il Monte Porrara ad est e il Monte Marsicano a ovest. Una posizione privilegiata sul bellissimo borgo di Pescocostanzo, da dove si parte raggiungendo gli impianti sciistici di Vallefura (1387m).
La salita è breve e segue le piste da sci, fino all’arrivo della seggiovia, 50 minuti, 1700m circa. Verso nord si stende lo splendido crinale da percorrere, a sud la croce del Monte Calvario e Roccaraso, ad est uno stupendo colpo d’occhio su Pescocostanzo e l’altopiano denominato Quarto Grande, ma è laggiù ad ovest che lo spettacolo si fa più emozionante: ai nostri piedi abbiamo l’altopiano delle Cinque Miglia. Forse non ci rendiamo conto di quanto la nostra regione sia ricca di meravigliosi altopiani, quanto questi siano caratterizzati, quanto siano splendidi in tutte le stagioni.
Percorrere l’altopiano delle Cinque Miglia è sempre un’emozione: una distesa che appare infinita, costellata di montagne, piccoli rifugi per pastori, punteggiata dei diversi colori dei fiori durante le varie stagioni e poi immensamente bianca d’inverno.
La cresta su cui ci troviamo è panoramicissima: 6 km di spettacolo sempre più ricco. La salita è molto dolce (meno di 400 m di dislivello), quindi si tratta di passeggiare ad una quota che ben presto diviene circa di 2000m e l’aria che diviene sottile. Si raggiunge dapprima una evidente vetta, cima delle Fosse (1990m) da dove si vede in lontananza la cima del Monte Rotella, poi si scende leggermente e si continua a camminare sull’ampio crinale guardando la Majella maestosa davanti a noi e lì al centro il mar Adriatico. In primavera tutta la cresta è un tripudio di genzianella e viole e, osservandola da lontano, appare un quadro impressionista dei più belli.
Lo spettacolo non è finito: quando si arriva con un ultimo strappo in cima a 2129m, circa 3 ore dalla partenza, appare il massiccio del Gran Sasso, lungo lunghissimo, più ad ovest il Velino e il Sirente. Ai nostri piedi la piana di Sulmona adornata da innumerevoli paesini, alcuni arroccati sui monti con tanto di torri di vedetta.
Ad ovest le montagne del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise sembrano adagiate sull’altopiano delle Cinque Miglia e si capisce che sono lì da sempre a far da guardia alla nostra ricchezza più grande: la nostra natura ricca e lussureggiante, gli animali selvatici, i pastori e i greggi, i borghi più caratteristici.
Il nostro meraviglioso Abruzzo è tutto qui e il Monte Rotella, grazie alla sua posizione e al fatto che si trova isolato dagli altri massicci, ce lo dona così, senza fatica, generosamente.
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