Vespa racconta le “Donne al potere”

I ritratti di 25 protagoniste nel nuovo libro del giornalista aquilano in uscita oggi
Ferragni, capelli biondissimi, occhioni blu e doti imprenditoriali straordinarie, che da un semplice blog ha conquistato i vertici di grandi multinazionali divenendo un modello positivo, di emancipazione e indipendenza, per tante ragazze di tutto il mondo. Lucia Aleotti, che da bambina «assaggiatrice di sciroppi» si è trasformata in grande manager alla guida di un colosso farmaceutico, con il sogno costante di trovare prima o poi la cura del cancro. E poi Ursula von der Leyen, mamma di 7 figli, attivissima sui social e presidente della Commissione Europea, alle prese con un vecchio continente prima ferito dalla pandemia e ora terrorizzato dalla guerra in Ucraina. O ancora, la «pioniera» Elisabetta Belloni – prima donna a dirigere la Cooperazione allo Sviluppo, prima donna capo di gabinetto di un ministro degli Esteri (Paolo Gentiloni) e soprattutto prima donna nominata segretario generale della Farnesina dal 2016 al 2021 – che ama camminare all’alba, coltivare l’orto e che ha sfiorato il Quirinale. Sono 25 (18 italiane e 7 straniere) le signore che popolano “Donne al potere”, il nuovo libro di Bruno Vespa, edito da Rai Libri e disponibile da oggi. Scelte con un criterio puramente «arbitrario», come dichiara subito il giornalista aquilano, queste donne sono state studiate a fondo, per riportare sulla pagina un identikit capace di andare al di là della loro immagine pubblica, che seppur fondamentale per conoscerle, le lascia comunque troppo lontane, sullo sfondo di un mondo «irraggiungibile». Arricchito con un nutrito inserto fotografico che propone i ritratti delle protagoniste, il libro offre l’occasione di avvicinare idealmente il lettore a queste donne dalle carriere prestigiose – la regina Elisabetta ed Emma Bonino, Ilaria Capua e Miuccia Prada, Oprah Winfrey e Fabiola Gianotti, per citarne alcune – svelando anche aspetti più privati, dalla famiglia alle passioni alle piccole debolezze. L’obiettivo dell’autore è raccontare con sguardo sincero, ricordando le vittorie, i passi falsi, qualche brusca frenata, quanto per ognuna, nella costruzione delle esperienze lavorative, centrale sia stata l’intelligenza vivace e la capacità di guardare lontano senza porsi limiti, accanto a un carattere determinato, battagliero, tenace. A emergere è anche l’Italia, incastrata nei retaggi del passato eppure lanciata verso la modernità, ancora in faticoso cammino sulla strada della ormai non più procrastinabile parità tra i sessi.

