Viaggio tra medicina e musica con Minuti

5 Febbraio 2016

Il cardiochirurgo jazz teramano a Pescara per un incontro-concerto in compagnia di Mozart e Chopin

PESCARA. Domani, 6 febbraio, il cardiochirurgo teramano Ugo Minuti sarà a Pescara, alle ore 17, all'Accademia Musicale Pescarese (via dei Peligni, 152), ospite della neonata associazione culturale “Il Salotto dei curiosi” che lo coinvolgerà in un appuntamento speciale sospeso tra musica e medicina.

“Il cuore in mano e l'anima nella psiche tra Mozart e Chopin”, questo il titolo dell'incontro in cui Minuti parlerà del proprio lavoro di cardiochirurgo dentro e fuori dai confini della medicina, lì dove la musica, incontrando il battito primordiale della vita, rintraccia il significato dello specifico umano e lo fa diventare anima. Nato a Civitella del Tronto, classe 1963, Ugo Minuti ha dedicato la sua vita allo studio del cuore umano, diventando un medico di fama internazionale, attualmente impegnato nel polo di eccellenza cardiochirurgica dell'ospedale di Teramo.

Proveniente da una famiglia di musicisti, sin dall'infanzia si è dedicato anche allo studio della musica, gettando solide basi classiche grazie a cui si è potuto dedicare in seguito alla musica leggera, in particolare alla fusion, al Jazz e alla composizione con influenze latine. Diplomato in solfeggio, e conseguito il compimento medio degli studi di pianoforte, tre anni fa ha inciso un disco dal titolo “Emozioni per me”, il cui ricavato di vendita è stato devoluto ad un progetto di musicoterapia per bambini disabili post-terremoto al Convitto nazionale dell’Aquila, e all’acquisto di apparecchiature riservate al trattamento dell’obesità infantile (Pediatria di Teramo). «La mia vita è sempre stata guidata da passione, dedizione, impegno, tolleranza», ha dichiarato Minuti «lungo un percorso finalizzato alla ricerca di una crescita interiore che permettesse di vivere progressivamente con gli altri e per gli altri. La musica e le emozioni rappresentano un supporto fondamentale per affrontare le mie responsabilità di medico, ma soprattutto di uomo. La musica organica e innovativa di Mozart, il pianismo romantico e tecnico di Chopin, oltre alla voglia di improvvisazione e creatività, mi hanno acccompagnato fino ad ora e spero non mi abbandonino per il resto del mio percorso. Che cos’è l’anima senza la psiche, senza la forza della mente, supportata o meno dalla cultura? Quelle che contano veramente sono le emozioni, sia di chi si arresta davanti alla Venere del Botticelli ammirando i tocchi pittorici del maestro rinascimentale, sia del semplice uomo di campagna che nutre con amore i propri animali e raccoglie i frutti del suo lavoro manuale riempiendosi di “enormus proud”. Come il cammino di Santiago di Compostela, fatto insieme alla mia compagna tempo fa, il nostro percorso di vita ha bisogno di essere nutrito, anche di piccole cose... Nutriamolo dunque con la conoscenza, e con le emozioni».

L'incontro è ad ingresso gratuito.©RIPRODUZIONE RISERVATA