Villa Sabucchi palco per Shakespeare

Il parco pescarese teatro di “Sogno di una notte di mezza estate” firmato da Zola
PESCARA. Un luogo fatato, ricco di suggestioni e fantasie oniriche. Il parco Villa Sabucchi di Pescara torna a tramutarsi nel magico bosco narrato da William Shakespeare in quello che viene considerato uno dei suoi più grandi e amati capolavori: la commedia “Sogno di una notte di mezza estate”. L’opera del drammaturgo inglese rivivrà per due serate nel parco di Viale Bovio, oggi e domani, a partire dalle ore 21.15, nel nuovo allestimento firmato dal regista e attore pescarese William Zola.
Lo spettacolo, a ingresso gratuito, vede in scena la compagnia La Torre del Bardo ed è prodotto in collaborazione con Laad, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e il Tsa. Aiuto regia ed elaborazione testo sono a cura di Margherita Cordova. L’estate immaginata da Shakespeare, in occasione di un matrimonio fra nobili vicini alla corte, spiega Zola nelle note di regia, è «bellissima e magica. Le potenze metamorfiche del sogno e dell’amore si scontrano, dando luogo al grande gioco della vita. Le letture da Chaucer, Ovidio, Seneca, Apuleio, Plutarco si mescolano per raccontarci un mondo incantato, dove Teseo e Ippolita, direttamente dal mito, celebrano le loro nozze; Oberon e Titania, Re e Regina delle Fate, litigano per un paggio; il tessitore Bottom e i suoi compagni provano a mettere in scena un pezzo di teatro, prendendo spunto dalla “Lamentevole storia di Piramo e Tisbe”, tratta dalle Metamorfosi di Ovidio». Nel bosco «incontreremo Puck, creatura diabolica della tradizione anglosassone. A influenzare gli eventi sarà la magica Luna, da sempre fonte di ispirazione di poeti e filosofi». Nel “Sogno”, conclude Zola, «il trentenne Shakespeare riflette sulla sua vita e professione. Il suo teatro contempla due elementi: uno magico, non umano, e l’altro umanissimo. Il teatro ha bisogno di entrambi: il volo visionario e la concretezza». (r.a.b.)

