Vito Mancuso, il coraggio di essere liberi

29 Gennaio 2017

Il teologo oggi al cinema Pacifico di Sulmona per un incontro organizzato dal liceo classico Ovidio

SULMONA. «Tu ti ritieni libero? E se non ti ritieni tale, lo vuoi diventare? Hai, vuoi avere, il coraggio di essere libero?».

Parte da qui la ricerca di Vito Mancuso, protagonista, oggi a Sulmona, di un incontro per il ciclo di conferenze dal titolo “Classico-moderno. Cultura e istituzioni a confronto”. Un'iniziativa promossa dal dipartimento di storia e filosofia del liceo classico Ovidio. L'appuntamento, in programma al cinema Pacifico alle 16, mette al centro il lavoro di Mancuso, filosofo, teologo ed editorialista, le cui posizioni originali sono spesso al centro del dibattito. Una visione inedita, intima e “personale” dell'uomo, dell'anima e di Dio.

Dopo aver compiuto studi teologici ed essere stato ordinato sacerdote dal cardinale Carlo Maria Martini, Mancuso ha coltivato gli studi filosofici. Ha insegnato teologia moderna e contemporanea all’università San Raffaele di Milano e Storia delle dottrine politiche all’università di Padova. Collabora con molteplici riviste, quotidiani, come Avvenire, Panorama, Il Corriere della sera e dal 2009 è editorialista di Repubblica. Più di recente è divenuto anche personaggio televisivo e ospite dei "salotti" di Fabio Fazio (Che tempo che fa), Gad Lerner (L’infedele) e Corrado Augias (Le storie), con cui ha avuto un faccia a faccia contenuto nel saggio del 2009 dal titolo "Disputa su Dio e dintorni".

Nell'incontro di oggi, Mancuso, intervistato da Oreste Tolone, affronterà il problema della libertà, così come sviluppato nel suo ultimo libro "Il coraggio di essere liberi", edito dalla Garzanti; in particolare, la questione della nascita della libertà come scintilla: «Guardando al mondo e agli esseri umani», si legge nelle note di presentazione del volume, «quello che appare è uno sterminato palcoscenico su cui tutti si esibiscono indossando le diverse maschere imposte dall’esistenza, ma ognuno di noi, soprattutto in quei momenti in cui è solo con se stesso, sperimenta anche l’acuta sensazione di essere qualcosa di assolutamente differente e separato da tutto il resto, qualcosa di unico. La scintilla della libertà nasce da questa consapevolezza, per sostenere la quale è necessario però il coraggio: il coraggio di sottrarsi al pensiero dominante e scoprire nuovi valori in cui credere».

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