Vivaldi e Bach per Solisti Aquilani con du Closel e Griminelli

L'AQUILA. Un programma di ampio respiro e assoluta godibilità quello che I Solisti Aquilani propongono oggi all'Auditorium del Parco dell’Aquila (ore 18, ingresso € 8, ridotto €5) nell'ambito della...
L'AQUILA. Un programma di ampio respiro e assoluta godibilità quello che I Solisti Aquilani propongono oggi all'Auditorium del Parco dell’Aquila (ore 18, ingresso € 8, ridotto €5) nell'ambito della rassegna Musica per la città. In apertura ecco il Concerto in la maggiore op. 30 n. 1 per archi e basso continuo di Vivaldi, brano dal ritmo dinamico e incisivo, con una parte acuta melodica e fiorita sostenuta da un'armonia chiara e semplice. A seguire il Concerto in re minore BWV 1043 di Bach per due violini, archi e basso continuo, dove allo slancio ritmico dei due movimenti estremi, nei quali il tematismo è netto e chiaramente caratterizzato, si contrappone la frase lirica e cantabile del tempo centrale con un andamento tipicamente di siciliana. In tutti e tre i movimenti i due «violini concertanti», così li chiama Bach, si muovono su un piano di parità, scambiandosi trame melodiche e contrappuntistiche con assoluta regolarità e precisione di scansione ritmica. L'ultimo brano in programma è Le quattro stagioni di Vivaldi, nella trascrizione per flauto, archi e basso continuo di Andrea Grimellini. Protagonisti della serata, accanto all'ensemble dei Solisti Aquilani, il direttore Amaury du Closel, le giovanissime violiniste Rebecca Raimondi e Gaia Trionferasarà, e Andrea Griminelli, flautista tra i più apprezzati nel panorama internazionale, con riconoscimenti in tutto il mondo, dal Grammy al Prix , presentato a 25 anni al pubblico d'oltreoceano da Luciano Pavarotti nel memorabile concerto al Madison Square Garden di New York e assieme al quale intraprende una intensa collaborazione insieme a quelle con Elton John, James Taylor, Bradford Marsalis e il leggendario Ian Anderson leader dei Jethro Tull.
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