«Voglio coccole per disegnare i miei supereroi»

Il fumettista abruzzese anima di Teramo Comix firma la copertina di Film Tv: negli Usa ci amano
TERAMO. A giugno usciranno in Italia per RW Edizioni Lion le sue tre storie di Batman disegnate per la DC Comics e già pubblicate negli Stati Uniti per Detective Comics, storica testata del colosso americano. Intanto, per celebrare gli ottant’anni del supereroe mascherato FilmTv, il più autorevole e venduto settimanale italiano di cinema e serie tv, ha voluto la sua versione dell’uomo pipistrello sulla copertina del numero ora in edicola.
È sempre in ascesa la carriera del disegnatore e autore teramano Carmine Di Giandomenico, da tre anni passato alla scuderia DC Comics dopo aver disegnato per un decennio per la Marvel. Dalla sua magica matita sono passati Captain America, Batman, Spider-Man Noir, Magneto, Dylan Dog, Flash e tanti altri personaggi dell’universo supereroico. E mentre torna in libreria dopo dieci anni, raccolta in volume per Feltrinelli, la graphic novel distopica “La dottrina” , realizzata con lo sceneggiatore Alessandro Bilotta, Carmine Di Giandomenico si dedica con passione in questi giorni nella sua città alla 27ª edizione di Teramo Comix & Games.
La tre giorni del fumetto, serie tv, giochi e cultura pop organizzata da Altrimondi, Teramo Heroes e Acaf è ospitata fino a oggi nel campus universitario Saliceti (Scienze della comunicazione, orario 9-19.30, ingresso libero). «L’idea alla base di questa edizione? Far conoscere gli autori al pubblico» risponde Di Giandomenico al Centro «Abbiamo programmato tanti incontri e conferenze con youtuber, autori e altri ospiti, e i docenti dell’ateneo teramano. Momenti anche dai risvolti pratici, come l’incontro con il redattore e editor Andrea Plazzi (stamattina dalle 11 alle 12), che può essere utile ai giovani aspiranti autori per capire come preparare un art book da presentare a un editor».
Novità di questa edizione è l’istituzione del Premio Luigi Corteggi. A chi si rivolgerà?
«Il maestro Corteggi, autore di Kriminal, morto l’anno scorso, è stato un grande amico e sostenitore di Teramo Comix. Amava la nostra terra, viveva a Roseto da anni. Solo negli ultimi tempi, con la malattia, era tornato a Milano. Per ricordarlo abbiamo intitolato a lui un riconoscimento che dall’edizione 2020 premierà tutte le figure autrici del fumetto: sceneggiatore, disegnatore, letterista, colorista, grafico, impaginatore, editore, produttore, copertinista.. Grazie a questo premio il nome di Teramo inizierà a viaggiare a livello internazionale».
Com’è nata la richiesta di FilmTv per la copertina?
«Tutto nasce dall’attenzione della rivista per l’illustrazione fumettistica. Hanno già collaborato firme prestigiose come Giorgio Santucci e Massimo Carnevale. Film Tv ha dedicato il primo numero di maggio all’80° compleanno di Batman (la prima uscita a fumetti nel maggio 1939, ndc) e sapendo delle mie tre storie per la DC Comics mi hanno chiesto di disegnare la copertina».
Altro incarico prestigioso la cover art per la Ferrari per il Gran Premio di Abu Dhabi del 25 novembre. Com’è andata?
«Mi ha cercato lo studio Tiwi di Reggio Emilia, che gestisce la comunicazione grafica della Ferrari. È stato un lavoro pesante ma divertente. Di grande visibilità. La cover art, affidata a ogni corsa del mondiale a un disegnatore, diventa lo strumento per pubblicizzare l’evento. E l’operazione non si esarisce lì. Tutte le immagini sono state raccolte in una mostra itinerante che gira in Italia e all’estero».
Dopo un decennio alla Marvel è passato ai rivali DC Comics. Che differenze ha trovato?
«Le due case sono rivali sulla carta. Ma molto spesso i disegnatori cambiano casacca. Bob Harras, direttore artistico DC, ha aspettato che finissi l’esclusiva con Marvel per contattarmi. Ho seguito il mio editor Brian Cunningham, che era passato in DC. Trovo che qui abbiano più cura e attenzione per gli artisti. Stessa accelerazione, ma un po’ più coccole. E poi ho potuto vedere il mio personaggio Godspeed, un villa in creato nelle storie di Flash, apparire fisicamente nella serie tv. Sono stati molto rispettosi del character design e del mio concept. E i fan sono impazziti, vogliono rivederlo. Una bella soddisfazione, speriamo anche economica».
Dal 1995 è un professionista del fumetto. Com’è cambiato questo mondo?
«È diventato tutto più accelerato, anche la lettura, e ci si sta aprendo a nuove forme tecnologiche. Negli Stati Uniti stanno scoprendo il fumetto digitale. Non c’è più la pagina fissa ma un animatic, un pdf animato. Questo non significa però la morte del fumetto cartaceo. Anzi, questa innovazione ha portato negli Usa a un incremento delle vendite del cartaceo del 18 per cento».
Perché le grandi case americane cercano i disegnatori europei, italiani in particolare?
«Perché noi siamo nati nel bello. Abbiamo l’educazione al gusto del bello. E poi siamo abituati a risolvere problemi. Loro sono più rigidi. Invece un disegnatore deve saper vedere le connessioni col tutto».
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