Waltz regista e protagonista di Georgetown

17 Maggio 2020

Arriva su 9 piattaforme il primo film (un giallo tratto da un fatto di cronaca) dell’attore 2 volte Oscar con Vanessa Redgrave

Un vero fatto di cronaca che ha riempito i giornali, un omicidio in un matrimonio con tanta differenza di età nell'Upper class di Washington, il tutto portato agli onori delle cronache dal New York Magazine in un articolo di Franklin Foer uscito nel luglio 2012 con lo stupendo titolo: “The Worst marriage in Georgetown”. Insomma le premesse ci sono tutte per questo “Georgetown”, esordio alla regia di Christoph Waltz (che nel film interpreta anche il protagonista), distribuito da Lucisano Film Group e Vision direttamente on demand dal 19 maggio sulle piattaforme Sky PrimaFila Premiere, Apple Tv, Chili, Google Play, Infinity, TimVision, Rakuten TV, The Film Club E CG Digital.
Di scena la storia di Ulrich Mott (Waltz), un cinquantenne apparentemente influente, di grandi relazioni, conosciuto e amato da tutti a Washington, ma in realtà un faccendiere disposto a tutto pur di avere un posto al sole, un uomo viscido e camaleontico, un ruolo perfetto per l’attore di origine austriaca reso famoso da Quentin Tarantino.
Quando la ricca moglie novantenne e famosa giornalista Elsa Breht (Vanessa Redgrave) viene trovata assassinata, le indagini riveleranno, piano piano e con un cammino a ritroso, la vera natura di quest’uomo.
Tutto inizia molto prima da una collina nel deserto iracheno dove il tedesco Mott, in divisa da ufficiale, saluta i soldati che marciano nel campo di addestramento sotto di lui. Nella scena successiva, l’uomo è già in una sontuosa festa a Georgetown, mentre con grande classe riceve i suoi illustri ospiti e si accinge ad accompagnare a tavola sua moglie, la novantenne padrona di casa Elsa Breth.
Ma anche Mott ha un nemico della prima ora: Amanda (Annette Bening), figlia di Elsa. Lei ha subito capito che in quell’uomo che vuole sposare la madre c’è qualcosa che non va.
Quando, dopo qualche anno, Elsa muore cadendo rovinosamente dalle scale, Mott è subito il principale sospettato. Due detective Reid (Ron Lea) e Koteras (Michael Miranda) vengono chiamati ad investigare su quella morte. Nel frattempo in un flashback vediamo l’ambizioso Mott nelle sue molte pirotecniche trasformazioni, da maggiordomo a diplomatico, prima di fare il suo arrivo a Washington, negli anni ’80.
L’articolo di Franklin Foer , a cui si è ispirato come detto il film già presentato al Tribeca, ha colpito l’attenzione dei produttori esecutivi M. Janet Hill e Erica Steinberg, che proposero subito la storia a Waltz per farne un film ed interpretare il ruolo del protagonista. Waltz e HBO lavorarono poi insieme alla storia, affidandone la sceneggiatura al Premio Pulitzer David Auburn.
«È un’enorme soddisfazione», dice l'ad Federica Lucisano, «distribuire un film internazionale di questo livello, che ha come protagonisti attori il cui talento è riconosciuto in tutto il mondo. La versatilità e resilienza del nostro business model si stanno rivelando, anche in questa circostanza, un fattore critico di successo. In ogni caso, infatti, noi non ci siamo fermati un attimo ed accogliamo con favore la moltiplicazione dei canali di distribuzione in atto. Già da prima del lockdown, in America le piattaforme prosperano senza che questo penalizzi gli incassi al box office. Una cosa non esclude l’altra», affermano. «Così come la nascita della tv commerciale non ha affatto tolto tono o autorevolezza al cinema».
©RIPRODUZIONE RISERVATA