Zampognari in mostra da domani a Rocca Calascio

18 Agosto 2015

ROCCA CALASCIO. Da domani fino al 6 settembre 2015 sarà possibile visitare la mostra “Zampognari mito dell’Abruzzo pastorale” nel Rifugio della Rocca a Rocca Calascio, il borgo sul Gran Sasso d’Ital...

ROCCA CALASCIO. Da domani fino al 6 settembre 2015 sarà possibile visitare la mostra “Zampognari mito dell’Abruzzo pastorale” nel Rifugio della Rocca a Rocca Calascio, il borgo sul Gran Sasso d’Italia che non è sopravvissuto al declino del mondo pastorale che per secoli ne caratterizzò economia e cultura. Gli ultimi abitanti lasciarono definitivamente il paese nell’anno 1956 seguendo le vie dell’emigrazione, come altri paesi abruzzesi, consegnando l’antico borgo al silenzio. Con il crollo della pastorizia scivolarono nell'oblio anche i pastori-musicisti, gli zampognari. L’esposizione è riproposta e ampliata rispetto all’evento dell’estate 2013. La mostra - progettata da Antonio Bini - è promossa dall’associazione Zampogne d’Abruzzo.

L’inaugurazione avverrà domani alle ore 16.30, con la presentazione del libro di Antonio Bini “Li chiamavano pifferari: zampognari mito dell’Abruzzo pastorale” – edito da D’Abruzzo-Menabò. Interverrà il maestro Michele A. Jocca, novantenne illustratore e appassionata memoria storica di Calascio e della sua Rocca, con le sue testimonianze della estinta comunità. L’ingresso alla mostra, aperta dalle 10 alle 18, è libero. Per il rilevante afflusso di turisti, non è consentito, durante il periodo estivo, il transito delle auto dirette alla Rocca, raggiungibile mediante bus navetta o a piedi.

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