Zingaretti nel petrolio di Pontecorvo

23 Marzo 2015

BARI. Il petrolio in tempo di crisi è un miraggio, specie se siamo al confine tra Romagna e Marche, in una cooperativa che produce economici divani ed è, tra l'altro, sull'orlo della bancarotta....

BARI. Il petrolio in tempo di crisi è un miraggio, specie se siamo al confine tra Romagna e Marche, in una cooperativa che produce economici divani ed è, tra l'altro, sull'orlo della bancarotta. Questo è lo scenario di “Tempo instabile con probabili schiarite”, film di Marco Pontecorvo, presentato alla sesta edizione del Bif&st e che sarà in sala ad aprile. Una commedia con protagonisti i due soci fondatori di questa azienda, ovvero gli amici per la pelle: Ermanno (Lillo) e Giacomo (Luca Zingaretti). Il primo ha una moglie, Elena, (Lorenza Indovina), e un figlio, Tito, di 17 anni, che ama e disegna manga giapponesi. Giacomo è invece separato e vive solo con Gabriele, figlio di 18 anni, che vive solo per il baseball. Accade l'incredibile in questa piccola azienda, gestita da una cooperativa affiatata e dove la contabile è un'efficiente Carolina Crescentini. Scavando un buco nel cortile si scopre che nel sottosuolo esce petrolio. Questo evento straordinario, ovvero la possibilità di diventare milionari, metterà a dura prova l'amicizia di Ermanno e Giacomo. «Ho sempre avuto attenzione ai temi sociali», dice Marco Pontecorvo. «Questo film ha uno sguardo più leggero e racconta di amicizia, rapporti generazionali e sulla fascinazione del petrolio visto come una metafora».

«Ho accettato la sceneggiatura», aggiunge Zingaretti, «perché il mio era un personaggio che a me mancava di interpretare, un po un uomo qualunque che non avevo mai fatto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA