È morta la regista Valentina Pedicini

23 Novembre 2020

Il suo film “Dove cadono le ombre” accese un faro su una pagina odiosa di storia

PESCARA. Il 20 novembre è morta a 42 anni, dopo una grave malattia, la regista Valentina Pedicini. Il nome forse dirà poco ai più, ma Pedicini era una brava e sensibile regista, autrice di cortometraggi pluripremiati e nel 2017 di un lungometraggio importante, “Dove cadono le ombre”, che accese un faro su una pagina di storia vergognosa e rimossa.
Il film, partendo dai libri della scrittrice Mariella Mehr, metteva in scena il racconto di un vero e proprio progetto eugenetico diffuso nella civile Svizzera dal 1926 al 1974, la sottrazione dei bambini alle famiglie di etnia nomade jenisch per metterli in orfanotrofio e essere poi dati in adozione alle famiglie svizzere. Oltre a Federica Rosellini e Elena Cotta, tra le interpreti di “Dove cadono le ombre”, presentato in concorso alla Giornata degli Autori della 74ª Mostra di Venezia, l’attrice pescarese Lucrezia Guidone. Nata a Brindisi il 6 aprile 1978, Valentina Zucco Pedicini si era diplomata nel 2010 alla ZeLig International School of Documentary, nel 2013 aveva vinto l’autorevole Premio Solinas per la sceneggiatura del documentario “Dal profondo”, sull’ultima minatrice italiana, poi presentato alla Festa del Cinema di Roma 2013, premiato con una menzione speciale ai Nastri d'argento 2014 e candidato ai David di Donatello. Il pluridecorato documentario del 2019 “Faith”, entrato nella cinquina della sezione Cinema del reale ai Nastri d’argento, recentemente aveva avuto la menzione speciale della giuria al Docville International Film Festival in Belgio. (afu)