È “Succession” la miglior serie tv dell’anno

14 Settembre 2022

“Ted Lasso” trionfa come show comico. “Squid Game” fa la storia: 14 nomination e 2 premi a un’opera non in lingua inglese

ROMA. Succession di Hbo è la miglior serie drammatica, mentre Ted Lasso di Apple Tv vince il premio come miglior serie comica. Questo il verdetto degli Emmy 2022, decretato al Microsoft Theater di Los Angeles, alla fine di una serata durata tre ore, fatta di ospiti, momenti comici e grande ritmo. La giuria ha anche assegnato alla satira White Lotus il premio per la miglior miniserie.
I sudcoreani di Squid Game hanno comunque fatto storia: il dramma distopico prodotto dal canale di streaming Netflix, esploso l'anno scorso come maxisuccesso planetario e autentico fenomeno ha portato a casa il premio per il miglior attore drammatico, Lee Jung-Jae, diventato il primo interprete a recitare in una lingua diversa dall'inglese a vincere in quella categoria, mentre Hwang Dong-Hyuk ha vinto l'Emmy per la regia dell'episodio Red light, green light. La serie di Netflix era arrivata in finale con ben quattordici candidature: un record per una serie non in lingua inglese.
L'Emmy più prestigioso della serata, quello per la miglior serie drammatica, considerato l'equivalente degli Oscar per la televisione è andato, dunque, a Hbo, che lo ha vinto sei volte negli ultimi otto anni. Il premio di quest’anno a Succession è il secondo vinto dalla serie in tre anni, dopo la pausa del 2021. Jesse Armstrong, il creatore dello show che racconta di una famiglia disfunzionale di miliardari, liberamente ispirata ai Murdoch, ha vinto anche per la miglior sceneggiatura, per l'episodio All the bells say, ambientato sul Lago di Como e in Toscana, mentre Matthew MacFadyen ha portato a casa la statuetta per il miglior attore non protagonista.
Il successo del network Hbo (parte del gruppo Warner Bros. Discovery) ha incluso anche l'Emmy a White Lotus, la satira sociale di Mike White, premiata come miglior miniserie, per la sceneggiatura e per la regia di White, oltre alle interpretazioni di Jennifer Coolidge e Murray Bartlett. Cresce dunque l'attesa per il secondo capitolo dello show, che in Italia va in onda su Sky, stavolta ambientato in Sicilia dopo le Hawaii.
Alle vittorie di Hbo ha fatto da contrappeso il secondo Emmy consecutivo per Ted Lasso, miglior serie comica, premiata anche con Jason Sudeikis nelle parti dell'allenatore dal cuore d'oro e Brett Goldstein in quella dell'ex calciatore dalla parolaccia facile. Apple Tv, che ha debuttato nel novembre 2019, quest'anno ha già portato a casa l'Oscar per il miglior film con Coda - I segni del cuore.
C'era molta attesa per Abbott elementary, la serie di Abc su un gruppo di maestri in una scuola pubblica di Filadelfia: Quinta Brunson, la creatrice, ha vinto per la sceneggiatura (la seconda afroamericana dopo Lena Waithe nel 2017 per Master of none), mentre Sheryl Lee Ralph ha accettato la sua statuetta di miglior attrice non protagonista cantando Endangered species di Dianne Reeves e ricevendo applausi a scena aperta.
Tra gli attori, premi anche a Jean Smart di Hacks come migliore attrice comica e a Zendaya, che per Euphorya, a soli 26 anni, è al suo secondo Emmy come migliore attrice in una serie drammatica. A Michael Keaton è andato il premio come miglior attore per la miniserie Dopesick, incentrato sulla crisi degli oppiacei. Il premio a Keaton è arrivato dopo il Leone d'Oro di Venezia al docu-film All the beauty and bloodshed di Laura Poitras, unico documentario in concorso, sulla battaglia della fotografa statunitense Nan Goldin contro la famiglia Sackler, arricchitasi dalla vendita degli oppioidi responsabili per morti di overdose da farmaco. Lizzo infine è salita sul palco per ritirare l’Emmy per il suo reality show Watch out for the big grrrls. «Finalmente è arrivata sul palco una ragazzona», ha detto commossa ed emozionatissima. «Quando ero piccola volevo vedere in televisione una persona grassa come me, nera come me, bella come me. Se potessi tornare indietro, alla Lizzo piccolina direi “Non la vedrai, quindi devi andarci tu”».