«Folli politiche Ue», gli agricoltori vanno a Strasburgo

Coldiretti annuncia per martedì 20 gennaio anche la partecipazione di una delegazione proveniente dall’Abruzzo
PESCARA. Prosegue la mobilitazione permanente di Coldiretti e si sposta a Strasburgo – martedì 20 gennaio – davanti alla sede del Parlamento Europeo con l’obiettivo «di bloccare le follie della Von der Leyen e della sua cerchia ristretta di tecnocrati che mettono a rischio il reddito degli agricoltori europei e 400 milioni di cittadini». In Francia sarà presente anche una delegazione abruzzese.
La firma del Mercosur senza reciprocità e le dovute garanzie sui controlli sarebbe per Coldiretti «un grave danno per cittadini consumatori e agricoltori» e «un pericoloso precedente per tutti i futuri possibili accordi che permetterebbero così di far entrare in Europa, e finire sulle nostre tavole, cibi prodotti senza gli stessi standard sanitari, ambientali, di lavoro etico e di sicurezza alimentare per i consumatori europei, che sono richiesti agli agricoltori della Ue».
«Importare prodotti che sono realizzati con regole completamente diverse e con lo sfruttamento della manodopera minorile riteniamo che sia un’ingiustizia non solo fatta nei confronti dell’agricoltura, ma fatta nei confronti dell’intera collettività» spiega .
La nostra battaglia, la nostra mobilitazione, continuerà finché non saremo riusciti ad ottenere delle risposte chiare da parte delle istituzioni europee. A Strasburgo ci sarà anche una delegazione di imprenditori agricoli abruzzesi, soprattutto giovani.
L’appuntamento è a partire dalle 9 a Place de Bordeaux dove il presidente e il segretario generale della Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, insieme a mille agricoltori soci della Coldiretti, si uniranno a quelli francesi della Fnsea per chiedere al Parlamento Europeo di «fermare il progetto distruttivo della presidente della Commissione Ursula Von der Leyen».
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