Thomas, lo sport oltre il diabete: il sogno azzurro diventa realtà

Giovane calciatore di Morro d’Oro è uno dei due italiani convocati al torneo internazionale MiniMed. Alla competizione promossa dalla Uefa hanno partecipato sportivi provenienti da 14 Paesi europei
MORRO D’ORO. C'è una maglia azzurra che profuma di sogni, sacrifici e normalità. A indossarla è Thomas Delle Feste, giovane calciatore di Morro d'Oro che, con il suo talento e la sua determinazione, è stato scelto per rappresentare l'Italia alla MiniMed Junior Cup 2026, il prestigioso torneo internazionale organizzato in collaborazione con la Uefa Foundation e dedicato ai ragazzi con diabete di tipo 1. Un traguardo importante che rende orgogliosi la sua famiglia, l'AS Roseto Calcio – società presieduta da Camillo Cerasi, con la quale Thomas si allena ogni settimana al campo Patrizi di Roseto degli Abruzzi – e tutto il territorio teramano. Tra centinaia di candidati provenienti da tutta Italia, Thomas è stato infatti uno dei soli due giovani selezionati per vestire la maglia azzurra: lui in rappresentanza del centro-sud, un altro ragazzo per il nord.
Alla competizione hanno partecipato giovani calciatori provenienti da 14 Paesi europei: Italia, Germania, Francia, Olanda, Israele, Norvegia, Finlandia, Svizzera, Regno Unito, Austria, Portogallo, Grecia, Irlanda e Spagna. Ma il risultato sportivo, in questo caso, è solo una parte della storia. Thomas convive con il diabete di tipo 1 fin da quando aveva quattro anni. Una condizione che non gli ha mai impedito di rincorrere un pallone e coltivare la sua passione. Scende in campo con un microinfusore per la somministrazione dell'insulina, dispositivo che gli consente di allenarsi e giocare in sicurezza, gestendo la terapia anche durante partite e allenamenti. Per lui, però, il diabete non è mai stato un ostacolo, ma semplicemente un compagno di viaggio da conoscere e gestire. Chi lo vede allenarsi racconta di un ragazzo che affronta ogni seduta con entusiasmo, impegno e il sorriso, seguito passo dopo passo dalla mamma Federica, sempre presente nel suo percorso sportivo. «Abbiamo avuto la fortuna di essere stati scelti», racconta con emozione, consapevole che quella convocazione rappresenta molto più di un'esperienza calcistica.
La MiniMed Junior Cup nasce infatti con un obiettivo preciso: dimostrare che una diagnosi di diabete di tipo 1 non deve impedire a un bambino o a un ragazzo di praticare sport, fare amicizia e vivere esperienze internazionali. Durante il torneo, medici e personale sanitario hanno affiancato costantemente gli atleti, mentre le "Hypo Stations", aree dedicate alla gestione di eventuali episodi di ipoglicemia, hanno permesso ai partecipanti di giocare in piena sicurezza. È un messaggio di inclusione che supera il rettangolo di gioco. Perché il calcio diventa uno strumento per abbattere paure e pregiudizi, dimostrando come, grazie ai progressi della medicina, alla tecnologia e a un corretto percorso terapeutico, sia possibile praticare sport anche ad alti livelli. Per l'AS Roseto Calcio la convocazione di Thomas rappresenta anche il riconoscimento del lavoro svolto ogni giorno sul campo dagli allenatori e dalla società, che ne hanno accompagnato la crescita sportiva e personale.
La sua è una storia che parla di talento, ma soprattutto di coraggio, costanza e fiducia. Una storia che parte da Morro d'Oro, passa per gli allenamenti quotidiani al campo Patrizi di Roseto degli Abruzzi e arriva su un palcoscenico internazionale, dove Thomas ha indossato la maglia dell'Italia dimostrando che il diabete non definisce una persona e non può fermarne i sogni. Perché, a volte, le vittorie più belle non sono soltanto quelle segnate sul tabellone. Sono quelle conquistate ogni giorno, con un pallone tra i piedi e la voglia di guardare sempre avanti.
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