Pescara, primario si finge barbone per toccare con mano il disagio sociale
Lui è il primario, uno ai vertici della scala sociale. Ma Sabatino Trotta, direttore del Centro di salute mentale di Pescara, ha deciso di scendere tutti i gradini della stessa scala, fino all’ultimo. Si è mischiato ai disperati che fanno la fila per mangiare alla mensa della Caritas e per dormire alla Cittadella dell’accoglienza. Per farlo si è messo una parrucca nera, una bandana, una camicia vecchia, pantaloni della tuta e scarpe scolorite. Non è un gioco ma un modo per intercettare il disagio sociale prima che scoppi in tragedie della rabbia. Ma quello del primario è anche un messaggio alla politica: "Questo è il vero sociale" (a cura di Pietro Lambertini)







