Rimborsi agli hotel degli sfollati, caso chiuso dopo oltre 16 anni

Assegnati 1,5 milioni alla Regione per le prestazioni delle strutture che accolsero 10.325 terremotati. Lo Stato riconosce le spese al termine di un lungo contenzioso
L’AQUILA. Si chiude una vicenda lunga più di 16 anni. Alla Regione Abruzzo sono stati assegnati 1 milione e 507.140,10 euro per coprire le prestazioni degli albergatori abruzzesi che hanno ospitato i terremotati aquilani nella fase post-emergenziale, comprese le spese legali e gli interessi maturati. Subito dopo il sisma dell’Aquila, il 6 aprile 2009, furono accolte negli alberghi e nei b&b della Costa circa 10.325 persone, poi scese a circa 7mila l’anno successivo. A marzo 2010 nelle strutture ricettive della regione vivevano ancora 3mila persone: gli ultimi 232 sfollati hanno lasciato gli alberghi nel 2012 per le nuove abitazioni del Progetto Case, costruite all’epoca dal Governo Berlusconi.
«La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera Cipess del 23 luglio 2025 segna la soluzione definitiva di un problema che si trascinava da anni, legato al riconoscimento delle spese di sistemazione in albergo degli sfollati del sisma 2009», ha spiegato il presidente della Regione, Marco Marsilio, «quando, all’inizio di questo percorso, lo Stato non intendeva farsi carico di questi oneri, numerosi albergatori che avevano aperto le proprie strutture alla popolazione sfollata hanno rischiato il fallimento, rimanendo esposti per fatture non pagate, interessi e contenziosi. Con la delibera ora registrata dalla Corte dei Conti e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20 dicembre 2025, vengono assegnati alla Regione Abruzzo 1 milione 507.140,10 euro per gli albergatori che hanno accolto gli aquilani dopo il sisma».
Una vicenda complessa, che ha imposto anni di approfondimenti tecnici e giuridici, «e che oggi restituisce certezze alle imprese ricettive che hanno garantito un servizio essenziale alla comunità colpita dal terremoto», ha aggiunto Marsilio, «la Regione Abruzzo potrà ora liquidare le fatture rimaste insolute e far fronte agli oneri derivanti dai contenziosi, sanando finalmente una ferita che gravava sia sugli operatori economici sia sull’immagine delle istituzioni». Marsilio ha ringraziato, in particolare, il ministro Nello Musumeci, Mario Fiorentino, coordinatore della Struttura di missione della presidenza del Consiglio, Mauro Casinghini, già direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, e Stefania Valeri, responsabile dell’Avvocatura regionale, «per la professionalità e la collaborazione che hanno reso possibile questo risultato. Il lavoro congiunto dimostra come il dialogo istituzionale può garantire risposte concrete a chi, per anni, ha atteso il giusto riconoscimento del dovuto».
Anche il consigliere regionale di FdI, Marilena Rossi, ha espresso «un plauso al presidente Marsilio, al Governo e a tutte le strutture coinvolte per aver finalmente posto fine a una vicenda che per troppo tempo ha lasciato nell’incertezza decine di operatori turistici del nostro territorio. Parliamo di imprenditori che, con grande senso di responsabilità e spirito di servizio, hanno aperto le porte delle proprie strutture in uno dei momenti più drammatici della nostra storia recente, facendosi carico di costi ingenti».
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