Sciopero trasporto pubblico, Mannetti chiede l’audizione con Tua: «Non temo di dire la mia»

9 Gennaio 2026

La consigliera leghista voce fuori dal coro. E sui dissidi in maggioranza per i trasporti: «Nessuno strappo, voglio solo risposte»

L’AQUILA. La richiesta di audizione dei vertici Tua in commissione Territorio «non rappresenta alcuno strappo all’interno della maggioranza», spiega Carla Mannetti, la consigliera regionale del Carroccio che ha presentato l’istanza. La notizia ha fatto balzare in piedi l’opposizione, che l’ha interpretata come «un segnale di quanto sia grave la situazione del trasporto pubblico». Lei, dal canto suo, prova a raffreddare gli animi, anche se non sembra intenzionata a fare un passo indietro.

Mannetti, indubbiamente la sua è una posizione fuori dal coro rispetto al resto della maggioranza.

«Beh, è stato il sindaco di Navelli a far emergere la situazione dei trasporti, ed è di Forza Italia. A ogni modo, si tratta di tutelare il territorio, e in particolare le aree interne, a prescindere dalle appartenenze politiche».

Quanto è diffuso il problema in regione?

«Abbastanza. Dopo aver presentato la richiesta di audizione sono stata contattata da altri sindaci, che mi hanno segnalato problemi simili».

Era a conoscenza delle decisioni di Tua nelle aree interne?

«No, non ne sapevo nulla. E come ne sono venuta a conoscenza ho richiesto l’audizione. Era la cosa giusta da fare. L’esternalizzazione, le privatizzazioni, la chiusura dei depositi dei bus posizionate in zone strategiche delle aree interne, che significa tagli al personale: sono tutte situazioni che meritano di essere chiarite».

Tua, però, è una controllata della Regione: la sua scelta non la mette in contrapposizione con la giunta?

«È un’audizione che ho presentato in commissione Territorio, non in Vigilanza, dove avrebbe avuto un significato diverso. Sono sicuro che il presidente Emiliano Di Matteo, sempre molto attento a queste situazioni, accoglierà la mia richiesta. E poi noi siamo consiglieri e rappresentiamo il territorio. Non è che non bisogna parlare – anche quando serve – soltanto perché si appartiene alla maggioranza».

Non teme di rimanere isolata o di ricevere un “calcio” per questa sua posizione?

«Non credo proprio. Seguo il tema delle aree interne fin dall’inizio della legislatura e non intendo “castrarmi” per paura di rimanere isolata. E poi è un argomento caro a questa maggioranza. È stato proprio Marsilio a varare la legge contro lo spopolamento. Ora stiamo lavorando a una nuova legge che sintetizzi le diverse esigenze dei territori svantaggiati».

Dalla maggioranza ha avuto qualche reazione alla presentazione dell’istanza?

«No, nessuna».

Passiamo alle possibili soluzioni. È stata presidente della Saga, la società che gestisce l’Aeroporto d’Abruzzo. Qual è la sua ricetta per migliorare il servizio di trasporto pubblico locale?

«Bisogna lavorare sodo, analizzare e individuare le diverse possibili soluzioni. Che ci sono, perché si possono effettuare anche dei piccoli tagli, ma anche andare a incrementare il servizio nelle aree interne. E poi bisognerebbe riflettere sull’utilità della privatizzazione, che è troppo facile».

Cosa ne pensa della privatizzazione?

«La legge permette che una quota sia privatizzata, ma non bisogna esagerare. Temo, però, che sia proprio ciò che sta accadendo. Il trasporto pubblico locale svolge una funzione essenziale, non si può ridurre tutto al calcolo economico. È un servizio necessario, soprattutto nelle aree interne. E invece i sindaci che mi hanno contattato mi dicono che Tua sta riducendo le corse. È per questo che ho chiesto la convocazione: bisogna sedersi a un tavolo, tutti insieme, fare il punto su quello che sta accadendo e trovare una soluzione».

Come è possibile che la situazione fosse sconosciuta alla maggioranza?

«Come le ho detto, io non ero a conoscenza della situazione e appena sono venuta a sapere mi sono messa in azione. Ma chiedere un’audizione in commissione Territorio non è un atto così dirompente. È una mia prerogativa, lo prevede lo statuto. Semplicemente, vorrei sapere cosa sta succedendo, perché al momento sono all’oscuro di tutto. Appena avremo parlato con Tua, si potranno trarre delle conclusioni».

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