Precipita dal Colosseo a 22 anni. Andrea da Tottea muore mentre lavora

24 Settembre 2026

Moretti, operaio specializzato di Tottea di Crognaleto, stava installando l’impianto luci

CROGNALETO

Aveva 22 anni e una vita piena di sogni e progetti Andrea Moretti, l’operaio rocciatore specializzato nei lavori a fune ad alta quota di Tottea di Crognaleto, sulla montagna teramana, che nella notte tra martedì e mercoledì, all’incirca verso mezzanotte, ha perso la vita a Roma precipitando da un'altezza di 10 metri. Lavorava per un’impresa del suo stesso paese, la Quintilio Moretti srl, nelle operazioni di installazione di un nuovo impianto di illuminazione all’interno del Colosseo. Una notte di lavoro come tante altre, da quando prestava servizio dal lunedì al venerdì nella Capitale. Con l’orgoglio, da appassionato d’arte qual’era, di poter intervenire con la sua professionalità in un monumento storico come l’Anfiteatro Flavio che si è trasformata in una tragedia che ha lasciato sgomento tutto l’entroterra teramano e tutto l’Abruzzo, fino ad approdare alla cronaca nazionale. Inutili sono stati i pur tempestivi soccorsi e i tentativi di rianimazione dei sanitari dell'Ares 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane. Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri della Compagnia di Roma, Centro e del Nucleo investigativo, insieme al medico legale, al magistrato di turno e al personale dell'Ispettorato del Lavoro e della Asl Spresal per avviare le indagini e chiarire la dinamica del drammatico incidente. Sul corpo del ragazzo verrà disposta l’autopsia.

Stando alle prime indiscrezioni, l’indagine della Procura di Roma, coordinata dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, procederebbe per omicidio colposo, al momento contro ignoti. Per far luce sulla morte di Moretti sono al vaglio degli inquirenti le registrazioni delle telecamere interne al Colosseo. Da quanto trapela, sembrerebbe che Andrea sia stato trovato con l'imbracatura, ma senza fune agganciata, ritrovata spezzata, ma anche su questo aspetto verrà effettuata una consulenza tecnica per ricostruire la dinamica dei fatti. Al momento dell'incidente erano presenti all'interno del cantiere altri due operai, tra cui il cognato della vittima, che sono stati ascoltati dagli inquirenti. Sarebbero stati acquisiti una serie di documenti, compresi quelli relativi all'appalto, pubblico, del Parco archeologico del Colosseo, e la magistratura intende chiarire quale fosse la formazione degli operai impegnati nei lavori, nonché quale fosse la mansione svolta da Andrea nel momento della caduta. «Da quello che abbiamo capito la lavorazione è stata svolta da un numero piccolo di lavoratori dell'azienda», ha spiegato il segretario generale Cgil Roma e Lazio Natale Di Cola dopo il sopralluogo sul luogo dell'incidente. «E purtroppo a verificare il lavoro c’erano dipendenti del ministero, ma in numero esiguo, perché c'è una carenza importante di organico. Ma su questo spettiamo di capire cosa farà la magistratura e come Cgil ci costituiremo parte civile per sostenere la famiglia e faremo di tutto per avere giustizia: non si può morire a 22 anni lavorando». Il Colosseo è stato chiuso ieri su decisione del Ministro della cultura Alessandro Giuli in segno di lutto – e sarà chiuso anche nella giornata di oggi – con l’interruzione di ogni lavoro fino a nuova disposizione e con una fiaccolata dedicata alla memoria del giovane ieri nel tardo pomeriggio.

Una tragedia nella tragedia per l’azienda di Tottea Quintino Moretti srl dove lavorava Andrea: il giovane operaio oltre ad avere lo stesso cognome, era anche un parente del 49enne Carmine Moretti, proprietario dell’azienda fondata dal padre Quintilio nel 1968 e che ha dato il lavoro a generazioni di giovani del borgo montano. Molti di loro poi si sono messi in proprio e con la prosecuzione dell'attività e l'attenzione alla manodopera locale portata avanti dal figlio dopo la morte di Quintino nel 2021. L'imprenditore è sotto choc come tutte le maestranze e per ora non vuole commentare l'accaduto: la sua attività, che non ha mai subito vertenze di lavoro o rivendicazioni sindacali, ha commesse in tutta Italia proprio per la sua specializzazione della stabilizzazione dei versanti rocciosi e degli interventi di messa in sicurezza della viabilità. Un velo di tristezza e un rispettoso silenzio è sceso su tutta la comunità del piccolo borgo montano che si è stretto ai genitori Fabrizio e Silvana e alle tre sorelle maggiori Laura, Sara e Katia. Moretti era legatissimo a Tottea e ci tornava ogni fine settimana dopo il lavoro a Roma, ma era conosciuto anche nelle frazioni e nei comuni vicini. Il sindaco Orlando Persia ha annunciato che verrà proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali e il Comitato Festa di Nerito ha rimandato, in segno di rispetto e cordoglio, la manifestazione prevista per il fine settimana “Chalet DiVini”. Il primo cittadino ha definito la comunità «sgomenta per la morte del povero Andrea, con le condoglianze di tutta l’amministrazione comunale alla famiglia per la perdita di un ragazzo a modo, educato, pieno di sani principi e valori, molto legato alla sua terra». Un annus horribilis per il comune di Crognaleto per la seconda morte sul lavoro, nel 2026, di propri concittadini. Nel gennaio scorso è scomparso l’operaio edile di Nerito, il 65enne Renato Zinilli in seguito a un incidente sul lavoro in un cantiere privato a Castiglione Messer Raimondo.