12 febbraio

Oggi, ma nel 1985, a Roma, alle 17.30, nella saletta cinematografica del Quirinale, il presidente della Repubblica Sandro Pertini assisteva alla proiezione riservata di “Kaos”, il film dei fratelli registi Paolo e Vittorio Taviani, uscito nelle sale del Belpaese il 23 novembre 1984, tratto dalle “Novelle per un anno” del premio Nobel per la letteratura 1934 Luigi Pirandello. Catalogato come drammatico/commedia, con sceneggiatura che prevedeva anche la partecipazione del poeta Tonino Guerra, il film includeva il terzo dei cinque episodi, “La giara”, contenente l’ultima interpretazione realizzata insieme sul gande schermo del duo comico Franco Franchi e Ciccio Ingrassia (nella foto, particolare, il tandem siciliano della risata immortalato insieme ai fratelli Taviani proprio sul set di Kaos durante le riprese di “La giara”). Il capo dello Stato socialista aveva una particolare attenzione per la produzione dei fratelli Taviani da San Miniato, che era cominciata con “Un uomo da bruciare”, del 1962. Ma l’ex partigiano con la pipa, originario di Stella, classe 1896, eletto il 9 luglio 1978 e ormai agli sgoccioli del quinquennio da inquilino numero uno del Colle più alto dell'Urbe, che terminerà il 29 giugno 1985, non disdegnava affatto le trovate umoristiche della coppia di attori palermitani composta da Francesco Benenato, del 1928, e Francesco Ingrassia, del 1922. Che in quell’ultimo lavoro recitava nei ruoli di “Zi Dima” e di “Don Lollò”. Così era sorta l’idea della visione in forma privata di “Kaos” per il “Pert” bersagliato nelle vignette di “Paz” Andrea Pazienza. L’abbinata Franco e Ciccio aveva esordito al cinema nel 1960, col lungometraggio “Appuntamento a Ischia” -per intercessione di Domenico Modugno con la regia di Mario Mattoli, proiettato per la prima volta il 19 ottobre di quell’anno- e poi, come già anticipato, era andato avanti fino al 1984 per 112 film. Anche se in realtà il sodalizio aveva subito due interruzione: nel 1973 e dal 1975 al 1980. Ma il loro primo incontro artistico era datato 1954, fuori dal contesto cinematografico, e si concluderà realmente, sempre lontano dal cinema, con la morte di Franchi, che avverrà il 9 dicembre 1992, nella Capitale. Ciccio, invece, vivrà quasi altri undici anni, fino al 28 aprile 2003.

