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17 ottobre

17 Ottobre 2025

Oggi, ma nel 1981, a Las Vegas, sul circuito del Caesar Palace, dopo 75 giri pari a 273 chilometri, Bruno Giacomelli, di 29 anni, su Alfa Romeo 179 C, in livrea Marlboro team, chiudendo terzo il gran premio cittadino, ultima prova del mondiale di Formula 1 di automobilismo, conquistava il suo unico podio in carriera. Finalmente, dopo varie migliorie rispetto alla prima versione che aveva gareggiato per la prima volta nel 1979 sostituendo la 177 della casa milanese del Biscione, la monoposto progettata da Carlo Chiti si rivelava all’altezza della situazione (nella foto, particolare, Giacomelli indicato dalla freccia, col numero 23, intento a recuperare terreno sul ferrarista Gilles Villeneuve, che non solo era costretto al ritiro, ma veniva anche squalificato per la scorretta posizione di partenza). Anche dopo il passaggio dalle gomme Goodyear del ’79 ed ‘80 alle Michelin. “Jack O’Malley”, come lo chiamavano gli inglesi, tagliava il traguardo alle spalle dell’australiano Alan Jones, su Williams-Ford, primo, e del transalpino Alain Prost, su Renault, secondo. Il pilota bresciano di Poncarale, che tra l’altro era andato in testacoda nel 27° passaggio dal via, riportava sul podio anche l’Alfa Romeo che non brillava in tal modo dal gran premio di Spagna del 28 ottobre 1951 quando, sul tracciato di Pedralbes aveva vinto con l’argentino d’origine abruzzese Juan Manuel Fangio e aveva avuto anche il terzo posto con Nino Farina. Nel gran premio precedente, quello del Canada, il 27 settembre, a Montreal, ugualmente con la medesima vettura, era riuscito a chiudere in quarta piazza, dietro al già menzionato canadese, che era sceso in pista sempre sulla Rossa di Maranello 126 CK, e che aveva terminato la sua prova come terzo.