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23 ottobre

23 Ottobre 2025

Oggi, ma nel 2007, a Merrit Island, in Florida, dalla rampa 39° del “John Fitzgerald Kennedy” Space center, decollava la missione spaziale STS-120, con navetta Shuttle Discovery, con a bordo anche l’italiano Paolo Nespoli dell’Agenzia spaziale europea, al suo primo volo, inquadrato come specialista della “Esperia”. L’ingegnere meccanico milanese, classe 1957, oltre ad essere l’unico non originario degli States era anche il più attempato dei sei componenti a bordo. Aveva alle spalle l’esperienza come militare delle forze speciali dell’esercito, quale incursore paracadutista del 9° battaglione d’assalto “Col Moschin”, nonché d'istruttore col basco amaranto della brigata aviotrasportata “Folgore”. Ossia quella con l’anniversario fissato proprio il 23 ottobre, dal 1942, quando s’era verificato l’estremo sacrificio dei parà, da 4700 vittime, nel cielo di El Alamein, in Egitto, contro le forze britanniche, nel contesto del secondo conflitto mondiale. Nello spazio Nespoli coordinerà le “passeggiate”, necessarie per assemblare il nuovo modulo pressurizzato di servizio per il supporto vitale degli operatori della Stazione spaziale internazionale. Elemento di forma cilindrica, lungo 7,2 metri e dal diametro di 4,4, denominato Harmony (nella foto, particolare Nespoli fluttuante al suo interno), prodotto a Torino dal sodalizio tricolore Alcatel-Alenia. “AstroPaolo”, come verrà soprannominato dai media, rientrerà il 7 novembre successivo. Dopo tre missioni oltre le nuvole, nel suo percorso divulgativo porterà la propria testimonianza anche in Abruzzo. Tra gli appuntamenti significativi ve ne saranno tre. Il 24 aprile 2008, nel polo didattico della frazione Poggio di Roio dell’Aquila, nella facoltà di Ingegneria dell’università. Il 17 maggio 2013, ancora nel capoluogo di regione, al mattino nell’aula magna del liceo scientifico “Andrea Bafile” e nel pomeriggio a Lucoli, al Giardino botanico della memoria del sisma 2009. E il 21 dicembre 2023, a Lettomanoppello, nella sala comunale “Karol Wojtyla”, scortato dalla pescarese Alessandra Di Cecco, astrofisica dell’Agenzia spaziale italiana, per onorare la Giornata nazionale dello spazio.