Auto contro albero a Gissi, il ferito trasferito a Pescara: è indagato per omicidio stradale

12 Gennaio 2026

Oggi l’ispezione sul 74enne morto nell’incidente sulla scorciatoia che porta sulla fondovalle Sinello. In arrivo lavori di manutenzione e sicurezza

GISSI. Omicidio stradale. È il reato di cui potrebbe essere accusato F.C., 73 anni di Gissi, il pensionato al volante della Lancia Y a bordo della quale sabato pomeriggio viaggiava con il cognato Fiorindo Argentieri, 74 anni, chiamato da tutti in paese Fiore. La salma di quest'ultimo è all'obitorio dell'ospedale San Pio di Vasto in attesa delle decisioni della Procura.

Il pm Silvia Di Nunzio in giornata deciderà se riconsegnare la salma alla famiglia dopo una ispezione cadaverica o trasferire il feretro a Chieti per un esame autoptico più approfondito. La perizia potrebbe raccontare meglio l'accaduto. I familiari e gli amici dovranno attendere qualche giorno per salutare Fiore per l'ultima volta. Intanto, durante la notte sono peggiorate le condizioni di F.C. e i medici del San Pio hanno disposto il trasferimento dell'anziano all'ospedale Spirito Santo di Pescara.

La prognosi del pensionato è riservata. Per il momento i carabinieri che stanno cercando di ricostruire la dinamica del sinistro e risalire alle cause, non potranno ascoltare le dichiarazioni del ferito. Gli investigatori hanno eseguito accurati accertamenti sul posto per cercare di scoprire le cause che hanno portato alla perdita di controllo del veicolo. È stata solo colpa del manto stradale reso viscido dalla pioggia? C’è chi azzarda il passaggio davanti alla Lancia Y di qualche animale che può aver indotto l'autista a frenare di colpo. Al momento le ipotesi sono diverse ma non ci sono certezze.

Sabato pomeriggio i due pensionati erano diretti alla residenza sanitaria assistenziale Domus Pacis di Casalbordino dov’è ricoverata la madre di Argentieri. Per raggiungere prima la fondovalle Sinello, F.C. ha imboccato una scorciatoia comunale in discesa. Un percorso non facile e che richiede massima prudenza. Purtroppo sulla fondovalle non ci è mai arrivato. Ora qualcuno dovrà comunicare alla mamma di Argentieri che il figlio non c'è più. L'ultimo incidente nella vallata del Sinello risale a giugno.

La strada tuttavia non è particolarmente pericolosa. Oltretutto qualche mese fa sono stati consegnati i lavori di manutenzione straordinaria della rete viaria a servizio dell’agglomerato industriale Val Sinello, spalmato fra i comuni di Gissi, Monteodorisio e Scerni. L’intervento, di rilevante importanza per il miglioramento della viabilità e la sicurezza delle infrastrutture al servizio delle imprese dell’area industriale, è stato reso possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalla giunta regionale guidata da Marco Marsilio e all’Arap (Azienda regionale attività produttive) nell’ambito della programmazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc) 2021-2027.

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