Vasto

«La bimba del bosco in ospedale». Ed è scontro tra le due Garanti

6 Maggio 2026

Terragni, autorità nazionale per l’adolescenza, dà sui social la notizia del ricovero della piccola. De Febis, l’omologa regionale, la redarguisce: «Garantire il diritto alla riservatezza»

VASTO. Una dei bambini del bosco di Palmoli «è ricoverata in ospedale da domenica. La mamma non è con lei». A dare l’annuncio su Facebook, ieri pomeriggio, è stata la Garante nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, Marina Terragni. Il post, nel giro di poche ore, ha ricevuto migliaia di commenti. In base a quanto emerso, i genitori hanno già potuto visitare la piccola le cui condizioni di salute non sono ritenute preoccupanti dai medici: si tratterebbe, infatti, di una sindrome stagionale.

Ma a fare notizia è anche lo scontro a distanza tra la Terragni e la garante regionale dell’Infanzia, Alessandra De Febis, che ha di fatto redarguito l’autorità nazionale. «Ho fatto personalmente visita alla bambina lunedì mattina», spiega De Febis. «Il ricovero è stato disposto in via meramente precauzionale, di concerto tra il reparto che ha in cura la minore e la pediatra di riferimento. I genitori sono stati informati tempestivamente ed entrambi hanno fatto regolarmente visita alla piccola sia ieri che oggi. La situazione è sotto controllo e, non appena le condizioni lo consentiranno, la bambina sarà dimessa».

Poi De Febis, pur non nominandola, polemizza con Terragni. «Mio malgrado», dice, «mi trovo costretta» a fornire precisazioni sul ricovero della piccola. «Nel prendere atto con amarezza come continuino ad essere posti sotto i riflettori dei minori che meritano la dovuta riservatezza, prevista prima di tutto dall'etica e poi dalla legge», afferma, «sono a sottolineare che il Garante dell'Infanzia ha come principale compito quello di garantire la difesa dei diritti dei minori, tra cui c'è certamente il diritto alla riservatezza».

Di recente la psichiatra Simona Ceccoli, la perita del tribunale per i minorenni dell’Aquila, ha bocciato su tutta la linea i genitori del bosco di Palmoli, sostenendo che mamma Catherine Birmingham e papà Nathan Trevallion mostrano «inadeguate capacità genitoriali» e non possono tornare a vivere con i loro tre figli, dallo scorso 20 novembre collocati in una casa famiglia di Vasto.

«Catherine risulta una persona rigida, con tendenza alla perseverazione, allo schematismo, al bisogno di controllo, ancorata alle sue idee, a volte anche a svantaggio dei minori», ha scritto Ceccoli. Quanto a Nathan, «manifesta un atteggiamento di dipendenza nei confronti della moglie. La presenza di elementi regressivi e di una strutturazione identitaria deficitaria non pienamente definita può interferire con la funzione genitoriale in termini di stabilità di ruolo, chiarezza dei confini, capacità di offrire un modello identificatorio coerente».

La difesa si prepara a presentare osservazioni sulla perizia. «È un elaborato peritale unilaterale, tanto logorroico quanto inconsistente, con una bibliografia ferma al secolo scorso, caratterizzato da errori metodologici macroscopici e che contestiamo nel merito», ha argomentato lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente di parte.

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