Addio a mister Gabriele Fegatilli, maestro di vita

È scomparso ieri a 70 anni. Pensionato, ex giocatore dell’Avezzano, ha insegnato calcio a centinaia di bambini
CELANO. Il rumore dei tacchetti sul terreno delle domeniche di provincia non l’ha mai dimenticato. Quando ha appeso al chiodo gli scarpini ha scelto di esserci comunque. Di mettersi a disposizione delle nuove leve. Di crescere i campioni di domani secondo il credo della disciplina. E, più di tutto, del fair play oltre ogni valore agonistico. Mister Gabriele, così lo chiamavano le centinaia di ragazzini che ha allenato. Alcuni, a distanza di decenni, lo fermavano per strada per ricordare la spensieratezza vissuta sui campi. Quando si giocava per divertirsi e si tornava a casa un po’ più grandi. Gabriele Fegatilli, celanese di nascita, è stato un mentore e un maestro per un’intera generazione di sportivi marsicani. Forte di un carattere pacato, empatico.
Sempre onesto, fedele ai valori del rispetto e del sostegno reciproco. È scomparso ieri all’età di 70 anni. Un anno fa aveva scoperto di essere malato. Era pensionato da tempo. In età di lavoro è stato un impiegato delle Poste. Avezzano lo ricorda per aver indossato la maglia biancoverde. Era un centrocampista di valore, finito nel mirino di diversi club di serie A. Che in più occasioni lo provinarono. La sua carriera, però, è rimasta legata alla precocità dei tempi, quando il calcio di provincia era più accorto e più timoroso delle grandi sfide lontano da casa. Quest’anno insegnava calcio ai bambini della Fucense. «Un mister “di una volta”, capace di insegnare i valori veri dello sport e del rispetto. In un solo anno ci hai lasciato insegnamenti che porteremo sempre con noi», ha commentato la società di Trasacco.
Gabriele Fegatilli lascia la moglie Patrizia Michetti, docente all’Istituto di via Puglie, il figlio Luca, noto osteopata, la figlia Laura, direttrice dell’ufficio postale di Luco dei Marsi, e i nipoti Flavia, Leonardo e Nora. Oltre ai parenti e agli amici. «Una persona che ha saputo distinguersi non solo per le sue qualità calcistiche, ma soprattutto per i valori umani», così il consigliere regionale Massimo Verrecchia. «Il suo impegno nelle diverse società sportive del territorio, così come la sua esperienza da giocatore con l’Avezzano calcio, testimoniano il legame profondo con lo sport e con la comunità».
«È stato il mister di tanti di noi che siamo diventati uomini», ha invece scritto il sindaco di Celano Settimio Santilli. «Cultore della tecnica calcistica e della difesa alta. Diversi sono stati i giocatori che con lui, dopo sono diventati professionisti: dal nostro Luigi Morgante al più famoso Luciano Zauri». I funerali avranno luogo domani alle 16 alla cattedrale di Avezzano. La salma sarà poi sepolta nel cimitero di Celano.
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