Aggressioni al personale sanitario, all'Aquila corsi di autodifesa

Sono stati stati pensati dall'Ordine dei medici. In campo istruttori di Jujitsu. Tra i partecipanti verrà data prevalenza al genere femminile
L'AQUILA. Imparare a difendersi fisicamente, ma anche riconoscere precocemente i segnali di rischio, adottare strategie di de-escalation e agire in modo consapevole e sicuro: è quanto potranno apprendere coloro che frequenteranno il corso "Strategie di sicurezza e autodifesa per la gestione delle aggressioni in ambito sanitario", pensato dall'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri dell'Aquila per contrastare casi, purtroppo, non isolati. L'obiettivo è fornire, a chi lavora quotidianamente nelle strutture sanitarie, strumenti concreti per affrontare situazioni di tensione ed episodi di aggressione, sia verbale che fisica.
"Il percorso formativo combina aspetti teorici e pratici, affrontando temi come la comunicazione efficace nelle situazioni critiche, la prevenzione delle escalation di aggressività, la gestione dello stress e le tecniche base di autodifesa calibrate sulle specifiche realtà lavorative", spiega il presidente dell'Ordine, Alessandro Grimaldi. Primario del reparto di Malattie infettive dell'ospedale "San Salvatore" e capo dipartimento Medicina della Asl provinciale dell'Aquila, Grimaldi, insieme al nuovo Consiglio dell'Omceo, ha avviato nell'ultimo anno una stagione di formazione per far crescere la professione con corsi gratuiti per tutti gli iscritti, un ricco calendario di eventi che toccano le principali aree della medicina.
Per Grimaldi, componente del Comitato Centrale della Fnomceo, la Federazione italiana dei medici, chirurghi e odontoiatri, "la formazione è la prima e più efficace forma di prevenzione". Il corso - che si terrà dal 14 al 16 novembre, organizzato in collaborazione con l'asd Jujitsu Academy L'Aquila - è riservato a un massimo di 25 partecipanti selezionati secondo i seguenti criteri di priorità: prevalenza al genere femminile, attività lavorativa svolta in ambiti ad alta complessità o vulnerabilità, con particolare riferimento tra l'altro ai servizi di pronto soccorso, emergenza e psichiatria.
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