Appalti sisma, nessun illecito

11 Gennaio 2013

La Cassazione boccia il ricorso dei pm contro Verdini (Pdl) e il costruttore Fusi

L’AQUILA. La Sesta sezione della Cassazione ha dichiarato «inammissibile» il ricorso presentato dalla Procura dell’Aquila contro la sentenza del tribunale aquilano che, il 14 ottobre 2011, aveva dichiarato il non luogo a procedere «perché il fatto non sussiste» nei confronti del coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini e dell’imprenditore fiorentino Riccardo Fusi. I due erano accusati di tentato abuso d’ufficio nella gestione degli appalti post-terremoto, in Abruzzo, dopo il sisma del 6 aprile 2009. Tra un mese saranno depositate le motivazioni della decisione della Suprema Corte. Secondo la Procura, Verdini attraverso le sue amicizie politiche, avrebbe favorito il Consorzio Federico II, nato ad hoc dopo il terremoto, nel quale erano presenti Fusi e tre imprenditori aquilani. Per quest’inchiesta, la Camera – nell’agosto 2011 – aveva negato l’utilizzo delle intercettazioni di Verdini. Era poi seguita la sentenza di non luogo a procedere.

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