E a Pescasseroli è scontro sulla cittadinanza onoraria

Il sottosegretario, originario di Avezzano, ha una casa per le vacanze nel paese del Parco nazionale. Ma alla vigilia della seduta del consiglio comunale di Pescasseroli che dovrebbe conferirgli la cittadinanza onoraria scoppia la polemica
PESCASSEROLI. Conferimento della cittadinanza onoraria a Gianni Letta. È il primo punto all'ordine del giorno del consiglio comunale convocato per giovedì a Pescasseroli. Letta, originario di Avezzano, ha una casa per le vacanze nel paese del Parco nazionale. Alla vigilia della seduta in aula scoppia la polemica.
L'opposizione consiliare contesta la decisione. Silvano Di Pirro (Rifondazione comunista) sottolinea: «Si tratta di una decisione inopportuna, che divide Pescasseroli. La cittadinanza onoraria si conferisce a persone eminenti della cultura o che si sono distinte nel campo del volontaria. O che hanno dato qualcosa al paese. Mi chiedo: Letta cosa ha fatto per Pescasseroli?».
I consiglieri Pd, Carmelo Giura, Luigi La Cesa e Giovanni Saltarelli, aspettano di conoscere le motivazioni. Per Attilio Pistilli, coordinatore del Pd, la cittadinanza a Letta «ha il sapore di una interessata piageria». Fa scudo alle critiche il sindaco Nunzio Finamore (foto). «Abbiamo intitolato una piazza ad Agenone Incrocci detto Age. A Natale daremo la cittadinana a Dacia Maraini», evidenzia, «personaggi di cultura che avevano e hanno ben altre vedute politiche. Letta è un nostro compaesano, un politico con cui abbiamo contatti frequenti. È un omaggio doveroso». (r.rs.)

