Firmata ieri la transazione da 3,2 milioni che salva l’Asm

L’AQUILA. Con la firma della transazione da 3,2 milioni avvenuta ieri tra l’amministratore unico dell’Asm, l’Aquilana società multiservizi, Rinaldo Tordera e il sindaco Massimo Cialente, si può...
L’AQUILA. Con la firma della transazione da 3,2 milioni avvenuta ieri tra l’amministratore unico dell’Asm, l’Aquilana società multiservizi, Rinaldo Tordera e il sindaco Massimo Cialente, si può dire concluso il contenzioso vecchio di anni tra il Comune e la sua società partecipata che si occupa di smaltimento e gestione dei rifiuti.
La firma (che tra l’altro ha “sostituito” ieri mattina la conferenza stampa sul riordino della sanità rinviata per l’ennesima volta, mentre oggi si attende il nome del manager che guiderà l’Asl), è stata l’occasione, per il sindaco, per ribadire l’impegno dell’amministrazione a mettere ordine nelle aziende municipalizzate. «Si era venuta a creare una situazione insostenibile», ha detto a proposito dell’Asm. «Negli anni passati sono stati stipulati contratti da rivedere. A un certo punto le aziende sono diventate sette con oltre 250 assunzioni fatte in breve tempo e c’è voluto un duro impegno di riordino». Con la transazione si evita così di andare in tribunale, nella singolare situazione del Comune e di una sua partecipata uno contro l’altra. L’udienza si sarebbe dovuta tenere il 17 luglio. Nei prossimi giorni è prevista, intanto, l’approvazione del bilancio dell’Asm «che sarà positivo», ha concluso Cialente. (m.g.)
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