La giunta Del Corvo si fa attendere

18 Aprile 2010

A tre settimane dal voto assessorati in ballo fra L’Aquila, Marsica e Valle Peligna

L’AQUILA. Le pressanti richieste dei piccoli partiti. Pedine da sistemare per non creare scontenti nei comprensori aquilano, marsicano e peligno. Così, a tre settimane dal voto e malgrado i guai della provincia, la giunta Del Corvo si fa attendere.

«L’esecutivo sarà pronto in settimana», si affretta a chiarire Antonio Del Corvo, «ci sono delle certezze ma non è opportuno fare nomi. Perché i ritardi? Abbiamo dovuto aspettare i risultati ufficiali della commissione elettorale dopo il caso Caparso-Orsini. L’ultimo verbale è arrivato il 9 aprile. E solo pochi giorni fa c’è stato il passaggio di consegne fra me e la Pezzopane. Poi sono iniziate le consultazioni con gli alleati». Consultazioni frenetiche, tra cene e vertici istituzionali, per trovare la giusta quadra. Ma si ha l’impressione che sul cammino di Del Corvo - stasera a Celano festeggia l’elezione a presidente insieme al senatore-sindaco Filippo Piccone e ai vertici del Pdl - ci sia più di un ostacolo. Tentennamenti che stanno creando i primi malumori in una provincia alle prese con più emergenze, a cominciare da quelle del post-terremoto fino a quelle legate alla grave crisi economica in Valle Peligna.

Finora l’accordo per la composizione della nuova giunta riguarda le colorazioni politiche. Quattro posti spetterebbero al Pdl e agli alleati di Forza Provincia, Alleanza per L’Aquila e Rialzati Provincia. Il quinto assessorato andrebbe all’Udc. L’altro al Movimento per le autonomie (Mpa) e l’ultimo alla lista Per L’Aquila con Mimmo Srour. Antonella Di Nino, la più votata alle ultime Provinciali, avrà la vicepresidenza. Dovrebbero essere confermate anche le indiscrezioni che danno l’assessorato alla Ricostruzione a Mimmo Srour, l’ex alleato di Ottaviano Del Turco. Per quanto riguarda posti in giunta e deleghe, come ha sottolineato lo stesso Del Corvo, c’è da rispettare anche il «dato della territorialità».

I posti dovrebbero essere equamente ripartiti fra Aquilano, Marsica e Valle Peligna-Alto Sangro. Per gli assessorati si fanno i nomi del celanese Filippo Santilli, che però potrebbe aspirare anche alla presidenza del consiglio provinciale, e di Armando Floris, figlio del sindaco di Avezzano. Entrambi dovrebbero dimettersi dal consiglio. Un posto in quota Pdl andrebbe anche al gruppo Stati. Sono stati spesi i nomi di Fabio Bisegna, che però non avrebbe intenzione di lasciare il consiglio, e Aureliano Giffi. L’Udc ha messo sul tavolo delle trattative i nomi di Andrea Gerosolimo, che ha fatto incetta di consensi nel collegio Sulmona-Scanno, e di Vincenzo Retico, attuale segretario provinciale del partito di Casini. Per l’assessorato all’Mpa di Giorgio De Matteis, schieramento decisivo per la vittoria al primo turno (4,61%), il nome di Davide Ferella resta quello più gettonato. A Del Corvo le decisioni in una settimana che si annuncia decisiva.

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