L’Aquila

Morta nella crociera in Egitto, è il giorno dell’autopsia

16 Gennaio 2026

Svolta a quasi un mese dal decesso di Denise Ruggeri, la maestra di Cagnano Amiterno che ha perso la vita sulla nave 

L’AQUILA. Oggi si svolgerà l’autopsia su Denise Ruggeri, la maestra di Cagnano Amiterno di 47 anni morta mentre era in vacanza durante una crociera sul Nilo, a seguito dell’impatto tra due imbarcazioni. Era il 21 dicembre del 2025. È passato quasi un mese dall’incidente e la famiglia ancora non riesce ad avere Denise a casa, per piangerla e per darle una degna sepoltura. Lungaggini burocratiche che appaiono paradossali ma, finalmente, qualcosa si è mosso. Assisterà all’autopsia, a Roma, il professor Giorgio Bolino, medico legale e tra i più noti esperti in questo campo, associato alla Sapienza.

È lui, infatti, il consulente di parte nominato dalla famiglia di Denise, dal marito Adolfo Rocchi nello specifico. Il rilascio della salma, da quel che si sa, non sarà immediato perché sarà necessario un altro esame, poi il procedimento andrà consegnato al Pubblico Ministero che si occupa dell’inchiesta e solo dopo ci saranno il dissequestro della salma e il rientro all’Aquila. Non ci sono date precise ma, indicativamente, tutto ciò potrebbe risolversi entro l’inizio della prossima settimana per fissare così il funerale, forse martedì. In quel giorno a Cagnano Amiterno, paese di origine di Denise, ci sarà il lutto cittadino come disposto dal sindaco Iside Di Martino.

La salma da quasi un mese si trova al cimitero monumentale del Verano. L’ok all’autopsia è un passaggio chiave perché, finalmente, la Procura di Roma, due giorni fa e dopo settimane di silenzio, ha conferito l’incarico al medico legale. Anche la richiesta di far eseguire l’autopsia è dovuta alla denuncia presentata in Procura dal legale di fiducia di Adolfo Rocchi. Al momento dell’arrivo della salma di Denise al Verano non risultava esserci nessuna inchiesta aperta dalla Procura, nessuna ipotesi di reato, come se insomma la donna fosse morta per cause naturali.

Probabilmente, a complicare tutto l’iter, le feste natalizie nel mezzo e i ritardi nel trasmettere i documenti a Roma. L’indagine sull’incidente prosegue. La nave da crociera sulla quale viaggiavano Denise e Adolfo con altri connazionali, fu speronata da un’altra proveniente da Assuan. La prua della seconda nave, la Opera, si infilò praticamente nella Royal Beau Rivage. L’impatto distrusse 4 delle 75 cabine, tra cui quella dove in quel momento si trovava Denise. Probabilmente a causare la morte della donna, amata stimata da tutti, è stata una lesione polmonare dovuta alla caduta.

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