Sciopero delle farmacie comunali. Anche L’Aquila aderisce all’agitazione nazionale

17 Giugno 2026

L’AFM si unisce alla vertenza Assofarm: «Valorizzare il ruolo dei presidi sanitari pubblici». Aperta solo la sede di Civita di Bagno per i servizi minimi essenziali

L'AQUILA

Le farmacie AFM L'Aquila aderiscono allo sciopero nazionale indetto nell'ambito della vertenza Assofarm, a sostegno del comparto delle farmacie comunali e dei professionisti che vi operano. Una mobilitazione che, spiega la società in una nota, vuole essere «un momento di attenzione e sensibilizzazione sulle criticità che interessano il settore e sulla necessità di valorizzare il ruolo delle farmacie pubbliche come presidi sanitari essenziali per cittadini e comunità».

Alla base della protesta in primo luogo il rinnovo e la valorizzazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, «riconoscendo il ruolo e la professionalità dei lavoratori delle farmacie comunali», e, in secondo punto, il riconoscimento delle competenze dei farmacisti e degli operatori del settore, «che quotidianamente garantiscono assistenza e servizi sanitari di prossimità».

Tra le richieste anche la tutela e il rafforzamento delle farmacie comunali, «come elemento fondamentale della rete territoriale di salute pubblica», e la necessità di garantire condizioni organizzative e lavorative adeguate, «compatibili con la qualità del servizio offerto ai cittadini e l'avvio di un confronto costruttivo tra le parti per individuare soluzioni condivise e sostenibili per il futuro del comparto».

AFM L'Aquila ribadisce nella nota «il proprio impegno nel garantire alla cittadinanza un servizio professionale e vicino ai bisogni del territorio, consapevole del valore sociale svolto quotidianamente dalle proprie farmacie».

Una sola eccezione tra le sedi. Come si specifica, «in conformità con la normativa vigente sulla garanzia dei servizi minimi essenziali e per via della natura di presidio pubblico strutturato in un contesto di relativo isolamento geografico, la sede farmaceutica di Civita di Bagno ha l'obbligo di rimanere aperta per assicurare la continuità assistenziale. Ciononostante, si evidenzia che il suddetto personale in turno condivide pienamente e sostiene in toto la presa di posizione e le motivazioni di tutto il personale nell'adesione allo sciopero».

Durante la giornata di sciopero, conclude la nota, potranno verificarsi modifiche nella normale erogazione dei servizi presso le altre sedi, «nel rispetto delle disposizioni vigenti e delle garanzie previste per l'utenza».