Pescara, Buscè in panchina: ecco i nomi che piacciono all’allenatore

Il neo tecnico del Delfino come modulo predilige il 4-3-2-1, con il Rimini ha vinto una Coppa Italia di serie C e ha conquistato i play off sia con i romagnoli che con il Cosenza nell’ultimo campionato
PESCARA. Antonio Buscè è il nuovo allenatore del Pescara. Ieri mattina il ds Pasquale Foggia ha incontrato il presidente Daniele Sebastiani ed è arrivata la tanto attesa fumata bianca. Ultimi tentativi fatti per Fabio Caserta ma i costi dell’operazione erano fuori portata e l’idea di portare a Pescara l’allenatore attualmente sotto contratto con l’Empoli è definitivamente tramontata.
Antonio Buscè. L’allenatore che ha chiuso la stagione a Cosenza è stata da subito la prima scelta del direttore sportivo Pasquale Foggia e si legherà ai biancazzurri con accordo annuale con rinnovo in caso di B. I due si conoscono bene per essere stati compagni di squadra ad Empoli e il dirigente biancazzurro lo ha da subito messo in cima alla sua lista. Ma per arrivare alla bandiera a scacchi il percorso non è stato facile. Buscè è partito in pole position ma dopo i primi colloqui la figura di Vito Di Bari sembrava quella preferita. L’attuale tecnico del Casarano ha però correttamente detto al Pescara che non se la sentiva di interrompere il suo cammino e ha prolungato con la società fino al 2028. Da quel momento il Pescara ha provato a riallacciare i contatti con Giorgio Gorgone, l’allenatore che è subentrato a Vincenzo Vivarini lo scorso mese di novembre. Gorgone però non si aspettava più una chiamata visto il tempo che era passato e ha iniziato a parlare con alcune società di B prima di arrivare ad una stretta di mano virtuale (ancora non ufficiale con il Sudtirol). E lo stesso Gorgone avrebbe chiesto garanzie precise. Nel frattempo Antonio Buscè è rimasto in cima alla lista del ds Pasquale Foggia anche se Fabio Caserta era sempre nei pensieri della dirigenza biancazzurra. Fino all’ultimo tentativo fatto ma non andato a buon fine. E per Antonio Buscè è arrivata la bandiera a scacchi dopo un “Gran premio” difficile ma sempre condotto al comando. Sempre in attesa dell’annuncio ufficiale della società che ancora non è arrivato.
Buscè e il modulo. Antonio Buscè in carriera ha alternato diversi sistemi di gioco ma a Pescara partirà con il 4-3-2-1, modulo spesso utilizzato a Cosenza. Allenatore molto propositivo e che in quel Rimini Pescara del 2024 (gol vittoria di Ferraris) impressionò per come aveva saputo plasmare la sua squadra. Un mix di grinta, aggressività e qualità tecniche. Ai punti quella partita doveva vincerla il Rimini e dopo soli 20’ Silvio Baldini cambiò Squizzato e Tunjov per Lonardi e Valzania. Con lo stesso Rimini per il tecnico campano arrivò la vittoria della Coppa Italia e l’eliminazione nei play off dopo un combattuto match contro la Vis Pesaro poi battuta dal Pescara. In questo campionato ha condotto il suo Cosenza al quarto posto arrivando vicinissimo al Catania e alla Salernitana. Poi un play off perso malissimo ( 1-5) con il Casarano ma con una squadra che per gran parte del girone di ritorno ha sofferto a causa delle ridotte rotazioni per infortunio.
I fedelissimi di Buscè. Chi sono i giocatori che potrebbero seguire Buscè a Pescara? Difficile dirlo oggi. La priorità del presidente Daniele Sebastiani e del ds Pasquale Foggia è quella di confermare l’ossatura dello scorso anno. In difesa ci sarà spazio per manovre in entrata solo se Bettella dovesse decidere di andare via. In caso di innesti un profilo potrebbe essere quello di Alessandro Caporale, trentenne mancino sempre utilizzato a Cosenza da Buscè. Al. momento la priorità è la conferma di Bettella ma serve trovare l’accordo con l’entourage del difensore. Il neo tecnico biancazzurro a Cosenza ha fortemente voluto il centrocampista Cristian Langella: per la C è un profilo di spessore ma a Pescara in quel ruolo dovrebbe esserci Gaston Brugman. Condizionale d’obbligo perché la volontà del Pescara di tenere Brugman è forte ma al momento manca ancora la fumata bianca. E in attacco a Buscè non dispiacerebbe ritrovare Cannavò (operazione in chiusura con il Venezia) e soprattutto Giacomo Parigi, allenato nella stagione di Rimini. Il Pescara, in caso di partenza di Di Nardo, andrà sull’attaccante di proprietà del Latina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

