La missione di Tr Industrial: «La qualità è concretezza»

16 Giugno 2026

L’azienda con base nella Val di Sangro, l’amministratore delegato Ramondo detta la via: «Integrare nuove soluzioni ci permette di migliorare precisione e tempi in ogni fase»

ATESSA. Qualità e innovazione, i pilastri di Tr Industrial. «La qualità per noi è il risultato di scelte concrete: investimenti continui in tecnologie avanzate, macchinari di ultima generazione e processi produttivi sempre più efficienti». Roberto Ramondo, amministratore delegato di Tr Industrial, delinea alla perfezione il profilo dell’azienda, che opera in Val di Sangro dalla fine degli anni novanta. «Integrare nuove soluzioni ci permette di migliorare precisione, tempi di consegna e controllo in ogni fase, dalle lavorazioni alla gestione del processo», dice, «innovare significa anche ottimizzare: ridurre gli sprechi, aumentare l’affidabilità e garantire ai nostri clienti componenti realizzati con standard elevati e costanti nel tempo. Negli ultimi anni abbiamo potenziato i nostri processi con tecnologie e impianti automatizzati per aumentare efficienza, precisione e controllo. La soddisfazione del cliente è al centro di tutto il nostro operato», aggiunge, «ci impegniamo a fornire prodotti e servizi di altissima qualità, garantendo la massima attenzione alle esigenze dei nostri partner».

Ma è, soprattutto, sui valori aziendali che Ramondo pone l’accento: «Sostenibilità e territorio, innovazione e competenze sono gli assi sui cui poggia la nostra azione. Ci impegniamo a contenere l’impatto ambientale delle nostre attività, utilizzando tecnologie e soluzioni orientate alla sostenibilità. Allo stesso tempo, contribuiamo allo sviluppo economico e sociale delle aree in cui operiamo. Al contempo, investiamo costantemente in tecnologie all’avanguardia e nella crescita delle competenze, con l’obiettivo di migliorare i nostri processi. L’unione tra automazione e know-how delle persone ci permette di assicurare standard elevati in termini di qualità ed efficienza».

Dalle lavorazioni meccaniche alla componentistica per le grandi catene di assemblaggio, fino alla carpenteria metallica anche verniciata. Tr Industrial si è accreditata, nel tempo, sui mercati internazionali con un fatturato che oggi sfiora i 100 milioni di euro: il 10% proveniente dall’estero, il 90% realizzato in Italia, sempre con destinazione finale nei Paesi esteri.

La filosofia aziendale muove da un principio semplice: «Crediamo che un’azienda sana e strutturata debba crescere gradualmente, nel tempo, in modo equilibrato e sostenibile», sottolinea Ramondo, «abbiamo sempre voluto mantenere un certo equilibrio dal punto di vista economico- finanziario, che fosse anche rispettoso dell’ambiente. Da una quindicina di anno stiamo diversificando la clientela che va dal tempo libero al fitness, la rete sanitaria e intra logistica, macchine industriali, difesa, agricoltura».

Numeri che, come da nuovo piano industriale 2026- 2028, sono destinati a crescere, con una previsione che va oltre i 100 milioni di fatturato. «Negli ultimi anni abbiamo operato in un contesto economico complesso, caratterizzato da grande volatilità e instabilità economica e politica», aggiunge, «pertanto, abbiamo deciso di non limitarci a gestire la contingenza, scegliendo di investire sul futuro. Un’impresa di successo non deve crescere velocemente, ma durare nel tempo mantenendo credibilità e affidabilità nei confronti della clientela e un buon posizionamento sui mercati». Una visione strategica di lungo periodo.

«Siamo convinti che il profitto sia la conseguenza dei valori che la nostra azienda ha insiti», sottolinea Ramondo, «il rispetto della parola data in quanto pensiamo che la credibilità sia un valore centrale; il riconoscimento dei meriti perché impegno, competenza e dedizione devono essere valorizzati e pagati. Sono le persone affidabili e motivate il vero patrimonio di un’azienda. Infine, il lavoro di squadra che porta ad una crescita collettiva».

Per Tr Industiral è fondamentale il rapporto con il territorio. «Siamo profondamente legati al contesto in cui operiamo», precisa l’amministratore delegato, «ogni impresa deve crescere insieme al territorio di riferimento, creare competenze e nuove opportunità per i giovani e sostenere lo sviluppo economico». Il mercato internazionale rappresenta oggi il 10% del fatturato, ma Tr Industrial conta di arrivare al 25% entro il 2028. Come? «Diversificando le aree di appartenenza e i Paesi esteri in cui lavoriamo», sostiene Ramondo, «il rischio aziendale viene polverizzato o ridotto quando il portafoglio ordini è diversificato su diversi mercati e continuando a innovare».

Infine, la formazione interna, che agevola il posizionamento sui mercati. «Per fare internazionalizzazione bisogna partire dalla formazione: bisogna prima conoscere le diverse culture a cui ci si approccia e, poi, fare impresa», spiega «attraverso i canali di marketing e commerciale contiamo di implementare la presenza in Europa e negli Stati Uniti raggiungendo una quota consistente, intorno al 25%, del totale fatturato. È questo l’obiettivo».

Per un’azienda come Tr Industrial, che crea ricchezza sul territorio, la «questione infrastrutturale» è importante: «Quando le infrastrutture sono deboli, le imprese fanno molta più fatica», conclude l’amministratore delegato Ramondo, «è fondamentale potenziare la rete delle autostrada, delle ferrovie, dei porti, le reti digitali avanzate e avere reti energetiche affidabili. Un argomento vincente per un’impresa che vuole continuare a crescere».

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