Specchio, un altro mese in cella

11 Gennaio 2013

Il gip dopo la richiesta dei pm: «L’ex dirigente della Provincia inquina le prove». La difesa contesta

L’AQUILA. Doveva uscire ieri, dopo oltre un mese di carcere e tre interrogatori, per andare ai domiciliari. Ma quando la porta della cella si è aperta e sperava di uscire, per l’ex dirigente della Provincia Valter Angelo Specchio c’è stata la doccia fredda: gli è stato consegnato un atto che proroga il carcere fino al 9 febbraio. Specchio è indagato per corruzione per appalti affidati dall’ente inerente ai restauri post-sisma delle scuole.

Secondo le tesi dei tre pm che conducono l’indagine Specchio sta in qualche modo inquinando le prove. Lo si desumerebbe dal fatto che la Provincia sta contattando le ditte che hanno fatto i lavori per pagarle, chiedendo, ovviamente le fatturazioni. A sostegno delle tesi accusatorie ci sono delle informative della Forestale di Pescara, lo Sco della Polizia e la Finanza.

Si sta avverando quello che si presupponeva. Ovvero che, al di là della posizione del sospettato, l’inchiesta è ancora tutta da dipanare e siamo solo all’inizio. «È sconcertante continuare a tenere un uomo in galera con motivazioni prive di fondamento», ha commentato il suo legale Giulio Agnelli. Tre giorni fa Specchio era stato interrogato per due ore dai magistrati, un incontro definito dall’avvocato «lungo e cordiale» nel quale, dice, «il mio assistito credo abbia risposto positivamente». Un ottimismo che si è scontrato con la decisione del giudice. Tuttavia alla fine del colloquio il legale di Specchio si era dichiarato soddisfatto della piega che sta prendendo l’indagine. «Ma se pensano che il mio assistito faccia nomi che non può fare, oppure dica cose che non sa, si sbagliano di grosso», ha commentato l’avvocato che sta preparando un ricorso contro questo provvedimento. «Come si fa a pensare», ha concluso, «che il mio assistito possa inquinare delle prove quando si trova in carcere da oltre un mese? Inoltre si è dimesso dall’incarico di direttore generale della Provincia e lo stesso ente poi lo ha anche sospeso. Qualsiasi decisione abbia preso la Provincia prescinde completamente da Specchio, che è fuori da qualsiasi processo decisionale e non può comunicare con nessuno. Forse neanche l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, accusato di reati ben maggiori, ha fatto una carcerazione preventiva tanto lunga».

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