Un campus da 2.100 studenti per formare i "copiloti" dell'IA

22 Settembre 2026

Polo tecnologico con diploma in quattro anni e biennio Its Academy a contatto con le aziende: la Provincia di Teramo cerca la sede. Intanto accompagna 14 cantieri antisismici nelle superiori per circa 128 milioni di euro.

«Ai nostri giovani continuiamo a mandare messaggi poco rassicuranti [...] e decisamente ansiogeni, senza dare un orizzonte». Camillo D'Angelo, presidente della Provincia di Teramo, parte da qui per spiegare il progetto su cui l'ente sta lavorando e indicare una prospettiva a ragazze e ragazzi. Al di là delle questioni etiche e del ritardo con cui la regolamentazione rincorre la tecnologia, per D'Angelo la priorità è preparare i ragazzi al cambiamento. «L'istruzione deve cambiare in modo profondo: pensiero critico, creatività e capacità di governare i nuovi processi faranno la differenza rispetto alle mere nozioni».
Il punto di partenza, per D'Angelo, è la consapevolezza delle criticità: «Ogni giorno leggiamo che con l'intelligenza artificiale spariranno decine di professioni: dall'avvocato alla gestione dati, passando per tutti i mestieri della logistica. Nel mondo del lavoro l'IA automatizzerà le attività ripetitive e la ricerca di dati di base, quindi sì, ci sono professioni che diventeranno residuali».

Il modello 4+2 e il campus

La risposta della Provincia è un Polo tecnologico strutturato come campus, in forma residenziale e semiresidenziale, costruito sul modello 4+2 introdotto dalla riforma Valditara: quattro anni di scuola superiore con diploma pienamente valido, seguiti da due anni in un Its Academy, percorso a forte vocazione pratica e laboratoriale in collegamento diretto con le imprese. L'obiettivo è formare professionisti capaci di governare l'intelligenza artificiale e i suoi applicativi, in un ruolo da copiloti, con un secondo indirizzo dedicato all'energia e alle tecnologie per le fonti rinnovabili.
Il progetto prevede aule e laboratori di ultima generazione, ampie aree per lo sport, parcheggi interrati, spazi verdi e zone ricreative a disposizione di enti e associazioni. Biblioteca, auditorium e agorà resterebbero aperti alla città a ogni ora. La capienza stimata è di 2.100 studenti. Esiste già un primo rendering, accompagnato da una stima dei costi.

Nuova sede e 14 cantieri

In una prima fase era stata individuata l'area del Polo di San Marino a Teramo, che ospita l'Istituto tecnologico e l'Istituto professionale. I vincoli legati ai fondi sisma, destinati alla sola ricostruzione dell'esistente a fini di messa in sicurezza, hanno però spinto l'ente a valutare altre localizzazioni. Il criterio indicato è quello della posizione baricentrica rispetto ai comuni del territorio, raggiungibile anche in treno oltre che in bus. Su questa base la Provincia sta presentando domande di finanziamento sui bandi disponibili.
Parallelamente l'ente è destinatario di 14 interventi antisismici su altrettanti edifici scolastici superiori distribuiti tra Teramo, Giulianova, Roseto, Atri e Castelli, finanziati con l'Ordinanza speciale n. 31/2021 del Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016. Il quadro economico si attesta oggi intorno ai 128 milioni di euro. Finanziamenti e appalti fanno capo alla Struttura commissariale; la Provincia svolge un ruolo di supporto amministrativo, segue le progettazioni e le accompagna fino all'approvazione dell'Usr e alla redazione dell'esecutivo. Le progettazioni sono partite dopo l'affidamento di Invitalia tramite accordo quadro: da giugno 2024 l'ente ha emesso gli ordini di attivazione, approvati dalla struttura commissariale, per servizi tecnici e indagini preliminari.

Tra gli interventi figura anche il Delfico di Teramo, sequestrato dalla magistratura il 3 ottobre 2024. Licei e indirizzi dell'istituto sono stati trasferiti in un nuovo campus realizzato in meno di tre mesi su un terreno di proprietà dell'ente alla Cona, accanto agli istituti tecnici.

Delocalizzazioni, PNRR e nuove opere

«Quello della delocalizzazione è un problema serio - sottolinea D'Angelo - Con il Delfico è stato traumatico, ma ci sono altre realtà, a Giulianova e ad Atri ad esempio, dove i cantieri dell'antisisma sono incompatibili con la presenza di studenti». Lavori di questa portata richiedono tempi ben più lunghi della pausa estiva e il territorio offre pochi immobili adatti alle esigenze scolastiche. Da qui la difesa di una delle scelte più contestate dell'Ordinanza, il ricorso ai Musp, i moduli a uso scolastico provvisorio: secondo il presidente spesso rappresentano l'unica strada percorribile, pena una ricostruzione destinata a durare decenni.
Sul fronte PNRR la Provincia ha chiuso tutti gli interventi, con 13 milioni e 700 mila euro di manutenzioni straordinarie. A queste si aggiungono due opere nuove: la palestra dell'Istituto comprensivo "Primo Levi" di Sant'Egidio alla Vibrata–Ancarano, nel plesso di Sant'Egidio, finora sprovvisto di una struttura sportiva, con sistemazione del verde circostante (980 mila euro), e la nuova palestra del

Crocetti di Giulianova (1 milione e 600 mila euro).

Capitolo a parte per l'adeguamento antincendio, finanziato con un mutuo. I cantieri sono già aperti al Peano Rosa di Nereto, al Di Poppa di Teramo, all'Ipsia Moretti di Roseto e nella succursale dell'Alberghiero Zoli di Atri.