A Manoppello ripartono i lavori del nuovo asilo nido di Ripacorbaria

7 Maggio 2026

Verso il polo dell’infanzia 0-6 anni, ieri il sopralluogo del sindaco Giorgio De Luca 

MANOPPELLO. Dopo un anno di stop riprendono a Manoppello i lavori di costruzione del nuovo asilo nido comunale, una delle due strutture del moderno polo scolastico di Ripacorbaria. Lunedì scorso, la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo di completamento dell’opera finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con conseguente affidamento da parte dell’ufficio tecnico alla Fdd Group di Cugnoli, risultata seconda in sede di gara d’appalto, che si è resa disponibile a terminare i lavori. Il provvedimento arriva al termine di un articolato iter che ha incluso la risoluzione del precedente contratto per grave inadempimento e l’avvio delle procedure per la nuova fase di affidamento dei lavori, necessaria a garantire il rispetto delle tempistiche imposte dal Pnrr.

Ieri il sopralluogo in cantiere del sindaco Giorgio De Luca, con il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, ingegner Nando Di Rosa, l’assessore Noemi Tridenti, gli architetti Silvia Kliti e Fabio Mancini e il tecnico della ditta Fdd Group di Cugnoli. Immerso nel verde, concepito come un grande cannocchiale pronto a focalizzare la propria attenzione sui temi dell’educazione e della formazione, l’edificio, a forma circolare, è uno dei due immobili che costituiranno il nuovo Polo dell’Infanzia progettato per integrarsi armoniosamente con l’ambiente circostante.

“La ripresa dei lavori segna un passo concreto verso la realizzazione di un’infrastruttura educativa innovativa e sostenibile, destinata a diventare punto di riferimento per la comunità - ha dichiarato il sindaco - Grazie a questo ambizioso progetto realizzeremo un moderno nido e una moderna scuola dell’infanzia, con strutture all’avanguardia e spazi sicuri in cui accogliere al meglio bambini, educatori e personale. Il Polo dell’Infanzia disporrà di ampie aree verdi, un orto scolastico e un piccolo bosco didattico, diventando un vero campus in grado di rispondere alle esigenze del territorio e rappresentare un fiore all’occhiello del patrimonio scolastico pubblico”.

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