Il mistero della studentessa sparita

Nella tracolla anche documenti e chiavi, ma la proprietaria non ha fatto denuncia
PESCARA. Studentessa, incensurata, 25 anni: è lei la proprietaria della borsetta abbandonata in via Nazionale Adriatica nord, al cui interno i vigili urbani hanno trovato un proiettile calibro 9 di quelli in dotazione alle forze dell'ordine per le pistole. Un ritrovamento tanto più misterioso per gli investigatori, se si pensa che oltre al proiettile inesploso, nella borsa c'erano documenti e chiavi per i quali la proprietaria non ha mai presentato denuncia di smarrimento, furto o scippo. Cosa che invece ha fatto la padrona dell'altra borsetta ritrovata nella stessa zona dai vigili.
Ma perché una ragazza lascia nella borsa 11 chiavi tra quelle di casa, della macchina (una Opel presumibilmente) e di una cassetta di sicurezza, e ancora patente, carta d'identità e tessera sanitaria, senza andare a ritirarle una volta saputo che quella borsetta, dove è stato trovato anche un proiettile, è stata ritrovata?
Da domenica sera i vigili urbani della sezione di polizia giudiziaria guidata dal maggiore Adamo Agostinone stanno cercando di risolvere il mistero, mentre la Procura ha posto sotto sequestro il proiettile, in attesa di riuscire a capirne la provenienza.
Contrariamente a quanto riferito in un comunicato del Comune, è invece ancora irrintracciabile la padrona della borsa che i vigili urbani hanno trovato domenica, su segnalazione di un edicolante di via Nazionale Adriatica nord. L'oggetto sporgeva con un'altra borsa da un cassonetto per la raccolta della carta, di fronte al Globo. Ma se una delle due proprietarie, una ragazza di Popoli, già ieri si è presentata al comando attestando, con una denuncia per scippo presentata domenica, che la borsa le era stata sottratta sabato, fino a ieri sera non si era fatta viva la padrona della borsa con il proiettile. Un fatto strano per gli investigatori, considerando tutti gli importanti effetti personali in essa custoditi. Come ha fatto a riprendere la macchina, e come ha fatto a tornare a casa, si chiedono gli investigatori che nelle ultime 48 ore hanno coinvolto nelle ricerche anche i vigili urbani di Manoppello, dove risulta domiciliata la ragazza. Originaria di Benevento, la studentessa non ha porto d'armi e a Manoppello abita nella zona nuova, presso qualcuno che i vigili stanno cercando di rintracciare. Alle spalle nessun problema con la giustizia, ma piuttosto una denuncia per molestie subìte. Un particolare che allarga il ventaglio delle ipotesi al vaglio degli investigatori che si appellano alla ragazza affinchè vada a raccontare la sua verità. (s.d.l.)
Ma perché una ragazza lascia nella borsa 11 chiavi tra quelle di casa, della macchina (una Opel presumibilmente) e di una cassetta di sicurezza, e ancora patente, carta d'identità e tessera sanitaria, senza andare a ritirarle una volta saputo che quella borsetta, dove è stato trovato anche un proiettile, è stata ritrovata?
Da domenica sera i vigili urbani della sezione di polizia giudiziaria guidata dal maggiore Adamo Agostinone stanno cercando di risolvere il mistero, mentre la Procura ha posto sotto sequestro il proiettile, in attesa di riuscire a capirne la provenienza.
Contrariamente a quanto riferito in un comunicato del Comune, è invece ancora irrintracciabile la padrona della borsa che i vigili urbani hanno trovato domenica, su segnalazione di un edicolante di via Nazionale Adriatica nord. L'oggetto sporgeva con un'altra borsa da un cassonetto per la raccolta della carta, di fronte al Globo. Ma se una delle due proprietarie, una ragazza di Popoli, già ieri si è presentata al comando attestando, con una denuncia per scippo presentata domenica, che la borsa le era stata sottratta sabato, fino a ieri sera non si era fatta viva la padrona della borsa con il proiettile. Un fatto strano per gli investigatori, considerando tutti gli importanti effetti personali in essa custoditi. Come ha fatto a riprendere la macchina, e come ha fatto a tornare a casa, si chiedono gli investigatori che nelle ultime 48 ore hanno coinvolto nelle ricerche anche i vigili urbani di Manoppello, dove risulta domiciliata la ragazza. Originaria di Benevento, la studentessa non ha porto d'armi e a Manoppello abita nella zona nuova, presso qualcuno che i vigili stanno cercando di rintracciare. Alle spalle nessun problema con la giustizia, ma piuttosto una denuncia per molestie subìte. Un particolare che allarga il ventaglio delle ipotesi al vaglio degli investigatori che si appellano alla ragazza affinchè vada a raccontare la sua verità. (s.d.l.)
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