Nuova Stella Maris, è polemica: lasciato fuori l’ex presidente della Provincia De Dominicis

Gaffe istituzionale, De Luca prende le distanze: «Involontaria omissione dell’Università»
MONTESILVANO. L’entusiasmo per l’inaugurazione della Stella Maris, avvenuta giovedì alla presenza di centinaia di persone, è ancora palpabile, ma non mancano le polemiche. A cominciare da quella sollevata da Giuseppe De Dominicis, ex presidente della Provincia di Pescara, che si è visto chiudere la porta in faccia perché privo di invito. Esprimendo entusiasmo per la rinascita dell’ex colonia, De Dominicis ricorda l’attenzione dedicata alla struttura durante il suo mandato, «prima stipulando un accordo con la Regione a guida Giovanni Pace» e poi con «importanti interventi che riportarono la Stella Maris alla sua originale struttura architettonica», ricostruisce, ricordando anche l'intervento di consolidamento strutturale eseguito, la sostituzione degli infissi e le risorse lasciate a fine mandato per proseguire i lavori. Forte, dunque, per lui, la delusione di essere messo alla porta. «Sono andato alla inaugurazione con contentezza», rivela. «Mai avrei immaginato di sentirmi dire “se non ha un invito lei non può entrare, aspetti l’apertura al pubblico”, nonostante con molta riluttanza mi ero presentato e chiesto di chiedere agli organizzatori. Ho preso la mia bici e sono andato via mentre entravano in tanti».
Sulla polemica interviene anche Piero Giampietro, consigliere provinciale del Pd. «È il caso che chi ha organizzato l’inaugurazione della nuova Stella Maris chieda pubblicamente scusa a Pino De Dominicis», evidenzia. «Negare l’accesso all’inaugurazione proprio a chi ha deciso di far uscire l’ex colonia dal dimenticatoio al quale la Regione Abruzzo l’aveva condannata è stata una caduta di stile a cui occorre porre rimedio al più presto».
A stigmatizzare l’accaduto è anche Roberto Ettorre, segretario provinciale di Sinistra Italiana – Avs Pescara: «Non è una questione di galateo istituzionale, è una questione di riconoscimento della verità storica». A dirsi rammaricato di quanto accaduto è l’attuale presidente della Provincia, Giorgio De Luca. «È un episodio che mi dispiace personalmente e istituzionalmente», evidenzia. «È però necessario precisare che l’organizzazione della cerimonia, la predisposizione degli inviti e la gestione degli accessi sono state curate dall’Università». Secondo De Luca si è trattato di «una spiacevole e involontaria omissione, senza alcuna volontà di escludere o mancare di rispetto all’ex presidente».
Sul tema Stella Maris, all’indomani dell’inaugurazione, intervengono anche Maurizio Acerbo e Corrado Di Sante, rispettivamente segretario nazionale e co-segretario regionale di Rifondazione Comunista. «Ancora una volta le proposte innovative di Rifondazione Comunista si concretizzano con molti anni di ritardo», commentano. «Per decenni le diverse amministrazioni hanno speso milioni di euro per il recupero della Stella Maris a Montesilvano senza avere un progetto concreto di utilizzo e lasciando ogni volta andare in degrado la struttura appena ristrutturata».
Acerbo e Di Sante ricordano che già nel 2012 proposero di destinare la Stella Maris a studentato dell’università e parlano di «fatto positivo che un edificio storico di pregio torni ad avere una funzione pubblica. È la dimostrazione che i vincoli storico-architettonici rappresentano occasioni per valorizzare gioielli ereditati dal passato. Rivendichiamo di essere stati noi a condurre importanti battaglie, con le associazioni, per la difesa delle architetture storiche anche di epoca fascista perché comunque rappresentano un patrimonio fondamentale di alto valore».
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