la tragedia

Pescara. Gabriele 18 anni falciato da un’auto

9 Agosto 2026

Il ragazzo di Montesilvano travolto in moto da un 22enne alla guida di una Punto

CITTÀ SANT’ANGELO

Ci avrebbe messo più o meno altri cinque minuti per arrivare a casa come sempre, tornare da mamma Graziella e papà Edoardo che ogni giorno stravedevano per quel ragazzo: amico di tutti, bravo a scuola, con la passione per i motori tanto da sperarci un futuro. E invece Gabriele Falcone, 18 anni compiuti esattamente due mesi fa, a casa non ci è mai arrivato e la sua vita si è sgretolata in un pugno di secondi dopo la curva del ponte Filomena Delli Castelli, al confine tra Città Sant’Angelo e Montesilvano, quando in sella alla sua moto è stato travolto da un’auto, una Fiat Punto nera, che ha invaso l’altra corsia per tentare un sorpasso. A scampare alla tragedia per questione di centimetri altri due ragazzi, gli amici con cui Gabriele aveva passato la serata: in motorino anche loro, viaggiavano verso Silvi in fila indiana, quando si sono trovati davanti all’auto. Il primo della fila si è riuscito a spostare, sfiorando l’auto di centimetri; per Gabriele l’impatto è stato fatale. E su quello stradone, su cui ci sono il divieto di sorpasso e il limite di 50 chilometri orari, ora si conta un’altra vittima della strada che riaccende il dibattito sulla sicurezza della via. Ma non solo.

L’INCIDENTE  

È accaduto tutto nel giro di pochi istanti, venti minuti dopo la mezzanotte di venerdì scorso. Gabriele era in sella alla sua moto arancione, insieme ad altri due amici, anche loro in motorino. Quella moto era per Gabriele il regalo che proprio due mesi fa, in occasione del suo 18esimo compleanno, aveva ricevuto dalla famiglia. I tre amici viaggiavano uno dietro l’altro, Gabriele era il secondo. Rispettando il limite di velocità, stavano passando sul ponte diretti verso Silvi quando è piombata l’auto. A bordo della Fiat Punto quattro giovanissimi, alcuni dei quali già noti alle forze dell’ordine. Davanti due fratelli gemelli di 22 anni, molto conosciuti a Montesilvano, e sui sedili posteriori due coetanei, anche loro della zona. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo la rotonda, l’auto, diretta verso Pescara, ha invaso la corsia opposta per tentare forse un sorpasso nello stesso frangente in cui dalla parte opposta arrivavano i tre ragazzi: il primo è riuscito a sterzato e a schivare l’auto finita contro la moto sulla quale viaggiava Gabriele. Falciato e morto sul colpo. Il terzo amico, che viaggiava a poca distanza, ha avuto il tempo di fermarsi. E per tutti è iniziato lo strazio.

I SOCCORSI

Subito è cominciato il tam tam di chiamate ai soccorsi con i ragazzi che urlavano per la disperazione e automobilisti e passanti che si fermavano per prestare aiuto. Dopo l’impatto i due passeggeri seduti sui posteriori dell’auto hanno provato ad allontanarsi dal luogo dell’incidente, ma poi sono stati subito bloccati. All’arrivo del 118, il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 18enne. Ad arrivare anche gli agenti della polizia locale di Montesilvano che hanno gestito la viabilità, chiudendo il ponte per diverse ore, e i carabinieri della Compagnia di Montesilvano per i rilievi e il compito di informare della tragedia la famiglia del 18enne.

LE INDAGINI  

Anche E.N., 22 anni, alla guida della Fiat, è stato trasportato in Pronto soccorso a Pescara per alcune escoriazioni e ferite lievi che ha riportato nell’impatto. Da prassi, i carabinieri lo hanno sottoposto ai test alcolemici e tossicologici. Risultato negativo all’alcol test, bisognerà attendere una settimana per l’esito del tossicologico. Sotto sequestro anche il telefonino del conducente e l’auto. Il 22enne per atto dovuto è ora iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale. La salma del 18enne è stata invece trasportata all’obitorio di Pescara, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non è escluso che nelle prossime ore il magistrato possa disporre l’autopsia.

LA VITTIMA  

Figlio unico, a settembre Gabriele avrebbe dovuto frequentare l’ultimo anno dell’indirizzo Sia (Servizi informativi aziendali) all’istituto Tito Acerbo. Poi forse avrebbe seguito la sua passione, quella dei motori, di cui parlava continuamente con compagni di classe e insegnanti. «Ci faceva sempre vedere i suoi caschi nuovi, era un ragazzo attento alla sicurezza in strada, era lui a richiamare gli altri e fare appelli alla prevenzione», racconta una sua professoressa. E ieri pomeriggio, compagni di classe e amici si sono ritrovati proprio su quel ponte maledetto, come per cercare ancora il loro Gabriele.