PESCARA.
Sulla scia del suo ultimo appello, “la politica torni umana”, il sindaco Carlo Masci spiazza tutti e mentre i partiti stanno ancora parlando tra loro, nomina il primo e finora unico assessore della sua terza giunta. È l’esterna Gianna Camplone, presidente dell’associazione “Diversuguali” che proprio ieri ha firmato per l’incarico.
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Il senso della scelta, ridare umanità alla politica, è lo stesso che sabato scorso ha spinto Masci a entrare in sala consiliare per la sua terza proclamazione accompagnato dai figli con la moglie in carrozzella da qualche anno. Ed è lui stesso a ribadirlo: «Il messaggio della nomina di Gianna è che la politica deve ritrovare l’anima per dire, attraverso una persona disabile ma con la testa che ha lei, che per tutti c’è una speranza». Ne è convinto il sindaco che rispetto ai tempi per le altre nomine, puntualizza subito: «Fino al consiglio dell’8 aprile non nominerò nessuno. Per me l’importante è che quando quel giorno partirà la terza consiliatura, Gianna sarà accanto a me come vice sindaco. Un messaggio potente che solo una persona come lei può far arrivare». E ricordando il primo incontro, «51 anni fa sulla spiaggia dell’Orsa maggiore, io ero un ragazzino, lei sempre così, circondata da tante persone», Masci spiega: «Ho scelto Gianna Camplone perché è un simbolo, l’emblema della forza, della resilienza, della serenità, della pace con se stessa e con il mondo. Ha sempre avuto la grande capacità di trasmettere a tutti coloro che la circondano il sorriso e il coraggio di andare avanti, nonostante le mille difficoltà. Con la sua associazione ha dimostrato che l’inclusione non è un sogno ma può diventare realtà e che il partenariato con gli Enti pubblici è un matrimonio vincente per riuscire, insieme, ad affermare i diritti di chi vive la disabilità e anche per far sentire le famiglie meno sole. Nessuno meglio di lei conosce i temi legati alla disabilità e ha dimostrato, nel tempo, di saperli affrontare nella maniera giusta per arrivare a soluzioni condivise in favore delle persone più fragili».
E mentre questa nomina, anticipata ieri pomeriggio dal sindaco sulle chat interne della maggioranza poco prima di ufficializzarla pubblicamente, qualche ansia tra gli aspiranti assessori l’ha creata, Masci senza volersi volutamente sbilanciare sulla durata dell’incarico aggiunge: «Gianna affronta questa sfida per dare un segnale ma sa bene che in cima alla sue priorità ci sono i suoi ragazzi "speciali" che non lascerà mai». In sostanza, è difficile che l’incarico sarà portato avanti sottraendo ai partiti una delle nove posizione in giunta, ma non è detto: «Dipende da lei, e dalle forze che avrà. In ogni caso», ricorda ancora Masci, «diventando assessore, Gianna Camplone dimostra che non ci sono confini insuperabili, per nessuno, e d’altronde nella sua vita lei ha vissuto innumerevoli difficoltà e le ha superate brillantemente. Sono onorato di averla al mio fianco per avviare questo percorso».
Dunque niente giunta fino a dopo Pasqua. L’8 aprile il primo consiglio (presieduto dal consigliere più votato del primo partito, che sarà Massimiliano Pignoli di Forza Italia) e l’elezione del presidente del consiglio, evidentemente scelto sulla base degli accordi che matureranno tra i partiti.
Ma adesso è alla forma che Masci tiene: «I consiglieri sono eletti dai cittadini per fare i consiglieri ed è giusto che il primo consiglio che si riunisce sia quello eletto dai cittadini. Dunque fino all’8 aprile non ci saranno nomine. Tutti gli eletti parteciperanno come consiglieri. Un passaggio che ritengo irrinunciabile in questo momento storico».