Calcio

Mare e relax, Torreira torna a Pescara

24 Marzo 2026

Il calciatore uruguaiano del Galatasaray nel weekend nella città che lo

ha lanciato. (Nella foto, Luca Torreira e due dirigenti del Pescara

Primavera)

PESCARA. Mare, gnocchi e passione biancazzurra. Un tuffo nel passato per il 30enne Lucas Torreira nel fine settimana appena trascorso. Il campione uruguaiano del Galatasaray, esploso dieci anni fa con la maglia del Pescara, ha approfittato della sosta del massimo campionato turco per tornare in città e fare visita agli amici più cari in riva all’Adriatico. Sabato e domenica, Torreira è stato ospite del dirigente Roberto Druda, nella sua casa di Pineto, per godersi qualche momento di relax. Ieri tappa a Firenze e Roma, prima di tornare a Istanbul per prepararsi alla ripresa degli allenamenti al termine dei sei giorni di riposo concessi dal tecnico Buruk per permettere alla Nazionale turca del ct Montella (e del suo collaboratore Daniele Croce, rosetano ed ex del Delfino) di giocarsi al meglio il play off per il Mondiale, in programma giovedì contro la Romania a Istanbul. A casa Druda, la prima porta che gli è stata aperta in Abruzzo quand’è arrivato – giovanissimo – dal Wanderers Montevideo, Torreira ha gustato gnocchi fatti in casa, il suo piatto preferito durante gli anni pescaresi. Sabato mattina è stato a Silvi a salutare la squadra di Gorgone e alcuni ex compagni. Il connazionale Brugman su tutti. E Insigne, affrontato da avversario in serie A. Nel pomeriggio, il centrocampista sudamericano è arrivato a sorpresa al Poggio degli ulivi per seguire la partita della Primavera (con cui ha mosso i primi passi nel calcio italiano con Oddo allenatore) di mister Stella, finita con una vittoria contro la Salernitana. Torreira prima del match è sceso negli spogliatoi per salutare e incoraggiare i giovani del Delfino.

Durante la sua due giorni pescarese ha ripercorso tutto il tour dei luoghi che hanno segnato l’inizio della sua carriera: dal convitto al campo di allenamento, dalla tavola al mare. Mantenuta la promessa fatta a Roberto Druda (che lo ha portato a Pescara nel 2015), che era stato a trovarlo a Istanbul per assistere al match Galatasaray – Juventus di Champions League lo scorso febbraio.