Università D'Annunzio, in sei per il posto da direttore

18 Novembre 2011

Aperte le buste, la commissione elimina 19 candidature. Entro breve tempo i colloqui

PESCARA. Si stringe il cerchio intorno al nome del prossimo direttore generale dell'università D'Annunzio. Ieri, la commissione di valutazione ha visibilmente ridotto il numero delle candidature che sono passate dalle venticinque iniziali a sei.

I neoeletti membri della commissione si sono ritrovati ieri per la prima volta e hanno aperto le buste con i nomi dei candidati alla successione del manager Marco Napoleone. Un'intera giornata di lavoro per la prima imponente scrematura basata sui curricula: in gara sono rimasti solo in sei.

Si tratta di professionisti che provengono dal mondo universitario, tutti tranne uno, che lavora in Regione ma ha comunque maturato esperienze all'interno dell'ateneo D'Annunzio. Gli altri vengono da diverse università italiane: L'Aquila, Viterbo, Bari, Bologna.

Alla fine dovranno essere tre i nomi da presentare sul tavolo del rettore Franco Cuccurullo, che avrà il compito di sceglierne uno e di proporlo al senato accademico.

La commissione di valutazione è stata designata dal consiglio di amministrazione della D'Annunzio, ed è formata da Elio Fontana presidente del nucleo di valutazione dell'università, Riccardo Palumbo ordinario di Economia aziendale nella facoltà di Scienze manageriali, Stefano Civitarese docente di diritto amministrativo, Lorenzo Del Federico professore di diritto tributario, entrambi ad Economia, e Francesco Merloni ordinario di diritto amministrativo nella facoltà di Scienze politiche dell'università di Perugia.

Formazione e pubblicazioni scientifiche sono tra i requisiti più gettonati per la scelta, ma sembra che i commissari si siano indirizzati verso professionalità con una forte esperienza amministrativa in campo universitario. Dei venticinque candidati iniziali infatti, molti venivano anche da enti pubblici e da aziende private. A tutti era richiesta «una elevata qualificazione professionale e una comprovata esperienza pluriennale nelle funzioni dirigenziali», come si legge nel bando.

I sei professionisti selezionati saranno chiamati ora a sostenere un colloquio individuale. Il trattamento economico del nuovo direttore generale sarà determinato sulla base del decreto interministeriale del 23 maggio 2001.

L'avviso pubblico per il contratto a tempo determinato di un anno, è stato anticipato da una serie di ricorsi legali dell'uscente direttore generale, il cui contratto è stato ritenuto inefficace per un vizio di approvazione, prima dal cda della D'Annunzio e poi dal giudice del lavoro di Chieti, Laura Ciarcia. Proprio ieri, è scaduto il termine di quindici giorni per effettuare il reclamo contro l'ordinanza.

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