Universitario calabrese morto a Pescara Gli amici: “Non è giusto”

Su facebook le reazioni degli amici alla morte di Rocco Accardo, 27 anni, studente di economia all’ultimo anno, ucciso nella notte tra venerdì e sabato da una crisi epilettica
"Amante del sorriso della musica... non è giusto Rocco Accardo... Tvb fratellino... Sei stato un grande, mi mancherà la tua presenza sincera... ". Così Giorgio Seminara, uno dei giovani emergenti della musica popolare calabrese, ricorda su facebook l'universitario di Molochio morto a Pescara per un attacco epilettico. Grandi amici. Rocco era affascinato dalla bellezza della musica popolare ed uno dei più convinti sostenitori di Seminara. Che dice:" Mi spingeva a fare sempre meglio. Mi seguiva e mi "caricava" di belle parole. In Calabria non si è mai perso un mio un concerto. Sempre presente. E quando era lontano mi telefonava per chiedermi tutte le novità. Molto premuroso ".
Avete suonato qualche volta assieme in piazza?
"No. Rocco seguiva la musica popolare ma suonava in privato con gli amici.Era molto timido per esibirsi in pubblico ".
Le aveva mai parlato dei suoi problemi di salute?
"No, non mi aveva mai detto e fatto notare nulla".
Come vi siete conosciuti?
"In un concerto, a Molochio. Ha sentito che chiedevo dove si trovava un tabaccaio, lui si è avvicinato e mi ha offerto un passaggio in macchina per andare a comprare le sigarette. E' nata subito una reciproca stima e simpatia. Altruista. Sensibilissimo. Mi confidò che era consapevole delle difficolta del padre che faceva di tutto per farlo studiare. Non vedeva l' ora di realizzarsi nel lavoro per aiutare il padre e ripagarlo dei sacrifici fatti".
Rocco è morto dopo una giornata intensa passata sui libri. Voleva finire presto l'università. Il suo sogno si è infranto in una maledetta notte di inizio gennaio, lontano dalla sua Calabria e dai tanti amici che sono rimasti sconvolti nell'apprendere la triste notizia. "Amava le feste private , le consuete e umili mangiate con amici. Quanta allegria! Vino , carne e l'immancabile organetto. Sempre con il sorriso sulle labbra. Non dimenticherò mai il grande amico Rocco", conclude Giorgio Seminara. Il prossimo concerto lo dedicherà all'amico che non c'è più. Ma è certo che da lassù continuerà ad applaudirlo e ad incoraggiarlo.
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